La carriera dei New Trolls in 6 brani

new trolls

Nei 24 album pubblicati tra gli anni Settanta e gli anni Duemila, i New Trolls si cimentarono anche in sonorità beat e pop, ma la loro anima restava quella prog. Ripercorriamo la loro carriera con alcuni brani.

Dietro la nebbia, 1966

Un 45 giri (con Questa sera ad occupare il lato B) che segnò gli inizi della band, nata semplicemente come “Trolls” a Genova, quello stesso anno. Motore del gruppo furono Pino Scarpettini e Vittorio De Scalzi, che accolsero presto nel loro gruppo anche Piero Darini, Giulio Menin e Ugo Guido. 

Signore io sono Irish, 1968

Dopo un debutto nei locali che li introduceva nella scena rock e psichedelica italiana, i Trolls cambiarono nome in New Trolls. Si diceva che il nome fosse stato cambiato, così come la formazione, in base all’articolo di un giornale che elencava i migliori musicisti della città. Una diceria, che semplifica romanticamente le numerose vicissitudini che condussero a quella nuova formazione.

Fama e successo vennero dal 45 giri Sensazioni/Prima c’era luce e dal singolo Visioni/Io ti fermerò. Ma fu del 1968 il vero album d’esordio, SENZA ORARIO SENZA BANDIERA, nato da collaborazioni importanti con Fabrizio De André e il poeta genovese Riccardo Mannerini.

Adagio (Shadows), 1971

Un’apparizione a Sanremo e un album omonimo che raccoglieva i singoli pubblicati fino ad allora furono il preludio alla vera svolta decisiva della band: l’incontro con il prog venne raccontato nel capolavoro CONCERTO GROSSO PER I NEW TROLLS.

Già da quel titolo, che indica il concerto grosso, la forma tipica della musica barocca, si intuivano le aspirazioni ad andare oltre i confini del rock. Luis Bacalov, Sergio Bardotti e Maurizio Salvi furono i principali collaboratori a questo disco divenuto un classico dei New Trolls e del prog italiano.

Ibernazione, 1973

Prima degli anni Ottanta, ci fu quasi un decennio di divergenze: tanti progetti paralleli nacquero dalla registrazione di UT. De Scalzi fondò l’etichetta Magma, dopo aver dato vita anche ai New Trolls Atomic System; ma presero vita altri gruppi, come gli Ibis di Di Palo e i Tritons. Il gruppo tornò insieme nel 1976, pubblicando CONCERTO GROSSO N.2, un seguito accolto più tiepidamente rispetto al primo disco.

Domenica di Napoli, 1989

Gli anni Ottanta segnarono un ulteriore cambiamento, questa volta di stile. Dalle tinte prog i New Trolls passavano a un sound più pop rock: e così nacquero singoli influenzati dal falsetto dei Bee Gees, come Che idea, ma anche brani nostalgici come Domenica di Napoli (il cui testo venne scritto da Lucio Dalla). Furono anche gli anni del 45 giri Musica, dei singoli di successo Là nella casa dell’angelo e Il treno, degli album FS e AMERICA O.K. I New Trolls cambiarono anche formazione, dopo l’addio di Giorgio Usai e di D’Adamo.

Alianti liberi, 1997

Tra gli anni Novanta e i Duemila, i New Trolls andarono verso la fine della loro storia. Da un tour con Anna Oxa, scaturito dalle collaborazioni al suo album TUTTI I BRIVIDI DEL MONDOalle esibizioni a Sanremo di Letti e di Alianti Liberi, nel 1996 e nel 1997.

In quello stesso anno I New Trolls si separarono: Belleno aveva proseguito a lavorare con Anna Oxa, Ricky Belloni aveva iniziato a suonare con il gruppo Extra. Così, nonostante la separazione, la loro musica prosegue con alcuni dischi inediti, cofanetti di concerti live, singoli e riavvicinamenti sul palco.

You May Also Like