The Rolling Stones vs. UK: lo storico processo del 1967

Mick Jagger e Keith Richards sono i bad boys che tessono le fila di un sismico 1967 per la loro storica band, invasata dall'abuso di droghe e pericolosa promotrice di una rivoluzione giovanile in Inghilterra. Tra complotti, leggende e uno storico processo, cosa condusse all'arresto di due Stones?

12 febbraio 1967. In un freddo pomeriggio invernale ha luogo il celebre raid dei Redlands, che sancisce l’inizio di uno dei processi rock più celebri e iconici degli anni Sessanta. Perché alla sbarra ci sono loro, i Rolling Stones, bad boys della Swinging London che nel 1965 danno alla luce (I Can’t Get No) Satisfaction, inno di ribellione della rivoluzionaria controcultura giovanile. Tanto da preoccupare il capo dell’’FBI J. Edgar Hoover, segugio dietro la scia degli Stones con la paura dello scoppio di un incontrollato movimento giovanile. Così ha inizio un accordo tra l’FBI e il Security Service britannico, l’Mi5, per negare il visto americano ai Rolling Stones. E, dato che la band era un problema per l’estabilishment britannico, l’Mi5 accetta, coinvolgendo un inedito protagonista.  

Si tratta di David Sniderman (ora David Jove), produttore e regista cinematografico che, durante gli anni Sessanta era un attore in erba, arrestato all’aeroporto di Heathrow per detenzione di stupefacenti. L’unica sua alternativa per evitare il gabbio fu fingersi uno spacciatore sotto il nome di Acid King e presentarsi a una delle feste più esclusive del rock, traccia della follia dionisiaca quotidiana dei Rolling Stones. Così Sniderman approdò al cottage di Keith Richards a Redlands verso le 17.30, quando il chitarrista gli aprì la porta con indosso solo una pelliccia bianca. Da lì a poco fecero irruzione nell’abitazione 18 agenti, guidati da Gordon Dineley, che però trovarono poco o nulla di droga. Solo della cannabis fumata dagli ospiti presenti e quattro pasticche di anfetamine nelle tasche di Mick Jagger, che però potevano essere rimediate in Europa per uso terapeutico.

Questa la versione che riporta Philip Norman, autore della biografia Mick Jagger (2012). E le sue parole sembrano riallacciarsi a una testimonianza dell’agente Maggie Abbott, a cui David Jove lo avrebbe raccontato di persona. Tuttavia c’è anche un’altra versione, meno complottista, che attesta come Sniderman avrebbe tradito gli Stones chiamando il settimanale «News Of The World», dove un redattore avrebbe, a sua volta, avvertito una squadra della narcotici del West Sussex. Tuttavia, comunque si sia evoluta la faccenda, portavoce di leggende metropolitane tra cui l’atto sessuale di Jagger e Marianne Faithfull con un twix, i Rolling Stones sono finiti a processo. In particolare Richards, Jagger e il loro amico e curatore di opere d’arte Robert Fraser. Snidermann si è volatilizzato e, come abbiamo visto, ha cambiato nome, prima di morire nel 2004.

Il 10 maggio 1967 è dunque iniziato il processo più influente della decade. Richards è stato accusato di aver permesso di fumare marijuana in casa sua, Jagger di essere stato trovato in possesso di anfetamine, così come Fraser. Dichiaratosi non colpevoli, per £100 ognuno, i tre amici furono rilasciati su cauzione e rinviati a giudizio in data 27 giugno, al West Sussex Quarter Sessions. La corte si pronunciò, dichiarando Jagger colpevole di detenzione di stupefacenti, con una multa di £100 e tre mesi di reclusione della prigione di Brixton. A Richards invece andò peggio, con un anno di reclusione alla prigione di Woormwood Scrubs e £500 da sborsare. Sembra che Jagger, all'epoca 23enne, abbia pianto quando venne trascinato via.

E per la band che ha cantato la droga come stilnovistica donna angelo, quello era un periodo particolarmente lascivo. Tanto che anche il loro manager, che li lasciò proprio nel 1967, Andrew Loog Oldham, aveva visto marcire il suo legame con il gruppo per via della droga. Quello che è certo è che il processo a Jagger e Richards monopolizzò il panorama mediatico di quell’anno, oscurando qualsiasi notizia. Tutti parlavano di loro, tutti volevano sapere cosa sarebbe accaduto alle loro rockstar preferite. Non sapendo, o forse potendo solo immaginare, che nel 1972, i due musicisti verranno ancora arrestati per resistenza a pubblico ufficiale. Puro stile di vita alla Rolling Stones.

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