Il primo, fulmineo matrimonio di Bruce Springsteen

Bruce Springsteen
Foto di Richard E. Aaron Redferns

Il 1985 fu un anno fortunato per il Boss, nel pieno del suo tour mondiale per BORN IN THE U.S.A. e pronto per un matrimonio fulmineo con Julianne Phillips. Dall'Oregon al Lago di Como, attraverso un addio al nubilato a ritmo di karaoke, ricordiamo quei giorni di primavera. 

Poco dopo la mezzanotte del 13 maggio 1985, Bruce Springsteen si sposava con Julianne Phillips, originaria dell'Illinois, ma cresciuta a Lake Oswego, in Oregon. Nel 1984 la giovane modella e attrice conobbe il suo futuro marito nel backstage di un concerto a Los Angeles, e furono i rispettivi agenti a coronare l'incontro. Era ottobre e, nel corso di pochi mesi di frequentazione, già si prospettava il matrimonio a maggio. Quell'evento non poteva cadere in un momento più glorioso per Springsteen, a quasi un anno dalla pubblicazione del suo album di maggiore successo, BORN IN THE U.S.A..

Il disco era stato accompagnato da un tour mondiale in grande stile, diviso tra 121 date in Nord America, 8 in Australia, 8 in Asia e 18 in Europa. In tutto 156 concerti, che tennero impegnato giorno e notte il cantautore. Così, quando i tabloid seppero dell'imminente matrimonio, incominciarono a dare l'addio allo scapolo del rock più ambito, la cui immagine troneggiava su tutti i canali mediatici. Per la location del matrimonio venne scelta Lake Oswego, con il suo Country Club che accolse il ricevimento il 14 maggio. Un'organizzazione fulminea per Springsteen, che aveva appena concluso con la E-Street Band le tappe in Asia, con l'ultimo concerto di Osaka, Giappone, il 24 aprile. Da lì il gruppo aveva cinque settimane per tornare a casa e prepararsi al grande evento. 

Tuttavia sembra che un fiorista di Lake Oswego avesse divulgato la notizia del matrimonio, così che, quando il Boss arrivò alla villa dei Phillips, trovò una compagine di fan adoranti ad aspettarlo. Anche per questo volle organizzare un addio al nubilato semplice, senza grandi orpelli celebrativi. Un semplice ritrovo di amici, com'era stato quello del collega Steven Van Zandt nel 1982. Quest'ultimo non fu presente nel tour del 1984-1985, coincidente con il suo periodo di pausa dalla band. Ma non mancò alla festa, organizzata presso un bar locale, il Gemini Bar e innaffiata di alcool e karaoke, anche sugli stessi pezzi di Springsteen. Il musicista non si è tirato indietro, preparandosi, nella serata dell'11 maggio, a un matrimonio segreto. 

A causa della fuga di notizie, infatti, il matrimonio si tenne a porte chiuse alla Chiesa cattolica di Our Lady Of The Lake, con una partecipazione di soli 40 ospiti, tra cui Van Zandt e il compianto Clarence Clemons accanto a Springsteen. Si consumava così il matrimonio dell'anno, a cui seguì una luna di miele sul Lago di Como. Ma già il 21 giugno il Boss inaugurava lo stadio di San Siro, con il suo primo concerto a Milano. E accanto a lui, sul palcoscenico, sostava per la sua prima volta Patti Scialfa, sua moglie dal 1991. Il matrimonio con la Phillips, infatti, non fu dei più fortunati e si spense lentamente, fino al divorzio del 1988. Ma già durante il tour di BORN IN THE U.S.A. si vociferava un flirt con la Scialfa, che divampò su tutti i giornali durante il tour di TUNNELS OF LOVE (1987). 

Qui Springsteen ha ricordato di aver sbagliato a gestire la notizia, lasciando che parlassero i paparazzi, senza fare un annuncio pubblico sulla sua separazione. Come ha raccontato a «Rolling Stone» nel 1992, non si è comportato da buon marito, nonostante la Phillips fosse da lui considerata una donna eccezionale. Tuttavia ogni cosa accade per un motivo e la chimica che affiora dai duetti di Bruce e Patti racconta le fondamenta di un secondo matrimonio che va avanti da oltre trent'anni. Così la figura di Julianne, oltre che sul finale del videoclip di Glory Daysrimane legata a un buon ricordo del legame con Bruce, che rivive a pieno in quei giorni della primavera dell'85. 

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