Slipknot: 11 anni fa moriva il bassista Paul Gray

Il 24 maggio 2010, una stanza d'albergo accolse la fine del bassista dei mascherati Slipknot, guide contemporanee del nu metal. Fu una perdita misteriosa e inspiegabile, avvenuta dopo che la band sembrava essersi liberata dalla droga a fine degli anni Duemila. 

Gli Slipknot hanno dettato una nuova estetica performativa, caratterizzata dalla fascinazione dell'horror e della figura del serial killer. Li abbiamo visti sul palcoscenico con le loro tute da carcerati numerate da 0 a 8: il numero 2 apparteneva al bassista Paul Gray, tra i co-fondatori della band di Des Moines, Iowa, nel 1995. Fino al 1998 gli copriva il volto la maschera di un maiale demoniaco, che poi si traspose nell'iconica maschera di Hannibal Lecter, interpretato dal colosso Anthony Hopkins ne Il Silenzio Degli Innocenti (1991)Tuttavia dal 24 maggio 2010 non ci sarebbe stata più nessuna maschera a nasconderlo. Quel giorno, alle 10:50, Gray venne trovato morto in una stanza dell'albergo TownePlace di Urbandale, Iowa. Aveva solo 38 anni. 

A dare la notizia un dipendente dell'albergo, che chiamò il 911 sottolineando la presenza di un ago ipodermico e diverse pasticche vicino al corpo del musicista. Sembra che quest'ultimo non avesse dato ai familiari notizie nelle ultime ore, tanto da indurli a chiedere con urgenza aggiornamenti all'albergo. Soprattutto la moglie di Gray, Brenna, conosceva il vortice di dipendenza che non aveva mai abbandonato il marito. Quest'ultimo fu sempre vittima della droga, con una pesante dipendenza di eroina che andò fuori controllo nel 2003, durante la lavorazione all'album VOL. 3: THE SUBLIMINAL VERSES, tanto da richiedere la riabilitazione. Tuttavia, dopo il 2008 le cose sembravano essersi regolarizzate, tanto che nessuno si sarebbe mai aspettato che il Tour di ALL HOPE IS GONE sarebbe stato l'ultimo per il bassista. 

Ma i test forensi parlano chiaro: la morte di Gray - che già soffriva di significativi disturbi cardiaci - fu causata da un'overdose di morfina e antidolorifico Fentanyl. Nel sangue fu poi trovata un'ingente quantità di Xanax. Proprio a quest'ultimo si è appellata Brenna nel 2012, citando in causa il dottore che seguiva Paul, Daniel Baldi, e i suoi datori di lavori. Quest'ultimo, accusato anche da altri sette pazienti, assume le vesti dello spacciatore, descritto come colui che forniva medicinali indiscriminati. Nel caso di Gray, il temibile Xanax, descritto così dalla moglie: 

Continuava a prescrivergli Xanax. Io so che lo xanax era la sua droga preferita, quella contro cui doveva disntossicarsi, eppure continuava ad avere accesso a ricette mediche che glielo fornivano.

Baldi fu accusato di omicidio involontario, con un capo di accusa traducibile fino a 18 anni di detenzione. Nel 2014, però, il medico venne dichiarato non colpevole, anche se nel 2018, dopo un lauto risarcimento alla famiglia, a Baldi è stato vietato dal Board Of Pharmacy dell'Iowa di prescrivere farmaci per la cura del dolore cronico. Tuttavia la voce di Brenna si è fatta sentire, accusando gli altri membri degli Slipknot di non averle fornito assistenza e aiuto durante la difficile dipendenza di Gray. Lei stessa, però, non ha mai chiesto aiuto alle autorità per paura che il figlio venisse affidato ai servizi sociali. Così tale posizione, che ha scatenato l'indignazione dei fan, ha generato controversie, nonostante il rapporto altalenante di amore e odio che aleggiava tra i musicisti della band. 

A testimoniare però il legame di profonda amicizia che nonostante tutto ha legato gli Spliknot, rimangono le parole del cantante Corey Taylor. Oggi la band ha al suo fianco il bassista Alessandro Venturelli, dal 2014, ma rimane ancorato alla memoria il ricordo di Gray, da tutti descritto come una persona estremamente umile e gentile. Le ricordiamo con le parole di Taylor: 

L'unico modo in cui posso riassumere Paul Gray è l'amore. Tutto quello che faceva, lo faceva per tutti quelli che lo circondavano, che ti conoscessero o no. ... Mi mancherà con ogni fibra del mio cuore, così come tutti a questo tavolo e tutti quelli che lo hanno conosciuto. Era il migliore di noi.

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