5 tra le ragioni più strane usate per cancellare un tour

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Che sia per comprare o una casa o per la preoccupazione di un sovraccarico di neve sul tetto del locale in cui esibirsi, le rockstar hanno accampato le motivazioni più assurde per aver cancellato i loro tour. Conosciamone 5.

Led Zeppelin 

La prima storica cancellazione di un tour della nostra selezione ha come protagonisti i Led Zeppelin ed è legata alle imposizioni sociali e culturali del Paese che li accolse. Era il 1972 e la band volava alto sulle ali dell’enigmatico LED ZEPPELIN IV (1971). Tuttavia, nonostante il poderoso successo di pubblico e critica, non ci furono ragioni per lasciarli passare all’aeroporto di Mumbai. Qui, il 14 febbraio, i Led Zeppelin vennero fermati per due giorni, il divieto di entrare a Singapore, dov’erano diretti. Il motivo? Semplicemente i loro capelli erano troppo lunghi per degli uomini e in netto contrasto con la politica di rieducazione giovanile per cui la città-stato aveva speso ingenti cifre negli ultimi anni.

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The Clash 

Nel 1982 i Clash stavano per intraprendere il tour britannico di lancio del loro quinto album, COMBAT ROCK, l’ultimo che avrebbe visto in formazione Mick Jones e Topper Headon. Dopo il successo catalitico di LONDON CALLING (1979), la band punk era in vetta all’Olimpo rock, ma si inacidivano le tensioni interne tra Jones e il frontman Joe Strummer. Quest’ultimo fu convinto dal manager Bernie Rhodes a scomparire qualche giorno prima di iniziare il tour scozzese, così da alimentare l’attenzione mediatica sulla band. Il progetto era quello di mandarlo in Texas con l’amico Joe Eley, ma i piani non andarono come previsto. In un’intervista del 21 aprile 1982, infatti, il cantante dichiarò che avrebbe invece preso un traghetto per Parigi. E lì passò quasi un mese con la fidanzata Gaby Salter, vivendo per strada e prendendo parte anche alla maratona di Parigi, dopo aver bevuto la sera prima 10 pinte di birra. Così, quando lo ripescarono preoccupati, Strummer era irriconoscibile, con una lunga barba da Fidel Castro. Il tour fu posticipato, così come la pubblicazione dell’album.

Mötley Crüe

Altrettanto celebre è la storia del tour inglese dei Mötley Crüe dell’inverno del 1988 per la promozione di GIRLS, GIRLS, GIRLS, lanciato nel maggio 1987. Questo fu però cancellato per una comunicazione ufficiale molto particolare, rilasciata dall’addetto stampa Stuart Bailie. Sembra infatti che la band avesse rifiutato di iniziare la tournée per la troppa neve sui tetti dei locali, ritenuta pericolosa dal chitarrista Mick Mars. In particolare il gruppo era preoccupato per la caduta di neve sul palco e per la pericolante piattaforma rotante su cui si esibiva il batterista Tommy Lee. Ecco, questa è la versione ufficiale, che però Bailie ha smentito sul blog della BBC Radio Ulster, dichiarando invece che il vero motivo dell’annullamento fu la nota overdose del bassista Nikki Sixx, datata 23 dicembre 1987. La sua salvezza fu miracolata da una potente scarica di adrenalina, al seguito del quale Sixx scrisse il pezzo Kickstart My Heart.  

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Oasis

Il 1996 fu l’anno degli Oasis, celebri per gli alterchi tra i fratelli Noel e Liam Gallagher. Proprio quest’ultimo fece scattare la scintilla durante il tour statunitense, l’anno successivo della perla (WHAT’S THE STORY) MORNING GLORY? A riportare la notizia, scandalo mediatico per la reputazione della band in Nord America, fu, tra altri, il «New York Times». Quest’ultimo dichiarò l’annullamento di parte del tour dopo l’ultima tappa di Jones Beach Island, New York. Secondo le parole del manager della band, Marcus Russell, si trattò di “difficoltà interne”, anche se fonti vicine al gruppo parlarono dell’ennesimo litigio tra Liam e Noel a Fort Mill, in Carolina Del Sud. Così Liam decise di prendere l’aereo e tonare a casa, senza rilasciare spiegazioni se non mi sono ricordato che devo andare a caccia”. In seguito Noel rivelò che il fratello era stato spinto dalla moglie a tornare, in quanto la coppia stava comprando casa.

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Neil Young

Nel caso del cantautore Neil Young, invece, il 1997 ha visto la cancellazione del suo intero tour nordeuropeo, che comprendeva 16 stati, a causa di un incidente domestico. Com’era successo anche a Keith Richards nel 1990, Young si tagliò un dito, con la conseguente indicazione del medico di non imbracciare la sua chitarra per il periodo di guarigione. Tutto successe prima dell’inizio del tour, mentre preparava un panino al prosciutto. Un incidente che sembra assurdo, data la portata delle sue conseguenze, ma che potrebbe accadere a chiunque. Lo stesso Young, davanti all’incredibile sfortuna capitatogli, si è rammaricato con i suoi fan. Come lui stesso ha dichiarato: L’avrei mangiato tutto intero se avessi saputo che tagliarlo a metà avrebbe messo a repentaglio il tour. D'ora in poi solo maccheroni e formaggio”.

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