L’ultimo concerto di John Bonham con i Led Zeppelin

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Nell'estate 1980 John Bonham governò la sua incendiaria batteria in uno dei tour più sobri della storia dei Led Zeppelin, che non si aspettavano fosse l'ultimo. Il 25 settembre 1980, infatti, il turbolento e geniale batterista si spense, lasciando in eredità la sua ultima esibizione del 7 luglio, a Berlino Ovest. 

Dopo più di dieci anni insieme, il 1980 calò un oscuro sipario sulla storia dei Led Zeppelin, scrivendone l'epilogo. Senza il loro fidato e folle batterista, Robert Plant, Jimmy Page e John Paul Jones non avevano più ragione di esistere insieme. Così il 4 dicembre sancisce il loro definitivo scioglimento, a pochi mesi di distanza dalla prematura scomparsa di John Bonham, il 25 settembre. Sembra che la sera prima il batterista, avvezzo a un noto stile di vita sregolato, avesse bevuto 40 bicchierini di vodka, per poi addormentarsi. La mattina dopo non si svegliò più. Ed era già successo poco tempo prima che Bonham avesse un collasso sul palcoscenico, durante la tappa di Norimberga dell'ultimo tour europeo della band. 

Il tour contava 14 tappe, divise tra Belgio, Olanda, Austria, Svizzera e Germania Ovest. L'anno precedente, infatti, il gruppo aveva già toccato la nativa Gran Bretagna, con la partecipazione al Knebwort Festival, e prospettava un prossimo tour negli States, che però non avvenne. Così l'estate 1980 si catalizzò in una breve cornice continentale, dal 17 giugno al 7 luglio, con ultima tappa Berlino Ovest. Ma non fu il tour più prosperoso e sfacciato della band, che apparve al pubblico presente come provata e priva di ispirazione, come ha commentato un fan sul sito ufficiale dei Led Zeppelin. La loro fu un'estetica povera di sfarzo, senza grandi schermi e con abiti più sobri rispetto al sensuale ed eccentrico stile dei musicisti. 

Mancarono poi alcuni degli assoli più eccelsi, come quello di Bonham su Moby Dick o quello di Page su Dazed And Confusedcavallo di battaglia degli Zeppelin sin dal 1969. Tuttavia, la perla della serata finale del 7 luglio fu la finale Whole Lotta Love, della durata di 17 minuti. E proprio quest'ultima è la data più significativa del tour, in quanto ultima apparizione di Bonham sul palco. Quella sera, il concerto si svolse all'Eissporthalle di Berlino Ovest e durò all'incirca due ore, contro le quattro su cui erano soliti gareggiare i Led Zeppelin. In scaletta c'erano alcune delle hit imperanti della band, tra cui Kashmir Black DogE, fresca dell'ultimo album del gruppo, IN THOUGH THE DOOR, spiccava All My Lovead oggi una delle canzoni più amate dei Led Zeppelin, dedicata alla triste storia del figlio di Plant. 

Il piccolo Karac morì a soli 5 anni nel 1977, anno che scrisse l'ultimo live della band negli Stati Uniti e l'unica, e ultima volta, che condivisero il palco con gli Who. Alla batteria c'era l'immancabile Keith Moon che, il 23 giugno, al Forum di Inglewood, divise il palco con Bonham. In quel momento, dunque, il palco della città californiana accolse due dei più grandi batteristi di tutti i tempi a breve distanza temporale dalla loro dipartita, Moon nel 1978, Bonham nel 1980. Ed è strano pensare che l'ultimo mini tour europeo dei Led Zeppelin si sia chiuso in un'intimità inedita, senza laser e fumogeni, ma con una viva dichiarazione nell'ultima serata berlinese da parte di Plant: "È l’ultimo show di questa tournée, vogliamo divertirci…". 

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