Black Sabbath vs Led Zeppelin: parla Tony Iommi

tony iommi e john bonham 1973
1973, Matrimonio di Tony Iommi

Tony Iommi parla di rivalità, amicizia, e di quando John Bonham gli fece da testimone di nozze.

Articolo tratto da «Le Grandi Glorie del Rock» n.7, disponibile in tutte le edicole e sul nostro store online.

Tony Iommi: “Agli inizi ci fu una rivalità tra i Sabbath, i Led Zeppelin e i Deep Purple, ma non una cattiva. Non ci trattavamo male. Non conoscevamo bene i Purple, ma con gli Zeppelin eravamo amici. Conoscevamo Plant e John Bonham. Prima dei Sabbath, John e io ci frequentavamo. Io e Bill facevamo parte di un gruppo chiamato i Rest, e John aveva suonato in due o tre gruppi. Stava in uno, poi lo licenziavano perché suonava troppo forte, e la settimana dopo stava con un altro. Aveva una specie di custodia per batteria dove c’erano i nomi dei vari gruppi con cui aveva suonato.

John mi fece da testimone alle nozze. Credo che la cosa abbia preoccupato tutti, anche se a mia moglie andava bene. Ovviamente, la sera prima del matrimonio andammo in giro per Birmingham per l’addio al celibato. Erano le due di notte e stavamo in questo locale: John ordinò 12 bottiglie di champagne. Pensavo che offrisse da bere a tutti quelli che stavano nel locale, ma invece si voltò verso di me e disse: ‘Forza, bevi –   tutto tuo’. E io replicai: “Ma se bevo tutto questo, col cazzo che domani mi sposo!’. E così andò al bancone del bar e si scolò 12 bicchieri, uno da ciascuna bottiglia. E in mezz’ora, era andato – totalmente sbronzo. Alla fine, lo portai a casa e lo misi nel corridoio, appoggiato al termosifone. Gli dissi: ‘Tu domani non ce la fai a venire, giusto?’. Mi fissò e sollevò il pollice.

Il giorno dopo, arrivò in perfetto stato, con frac e cilindro. E io invece mi ero praticamente buttato giù dal letto. Ovviamente, si era riempito di cocaina. Quando mi vide, disse: ‘Ecco, fatti una striscia’. Ma la cosa più imbarazzante successe in chiesa. La famiglia di mia moglie era tutta gente rispettabile, mentre dalla mia parte c’era il gruppo e qualche altro musicista: a gruppetti di tre o quattro, entravano e uscivano dalla chiesa per tutto il tempo della cerimonia. A un certo punto, la madre di mia moglie mi chiese: ‘Ma che hanno i tuoi amici?’. Stavano dietro la chiesa a sniffare coca….

In effetti, facemmo delle jam con gli Zeppelin. Eravamo ai Morgan Studios, per un disco, e ci fecero visita. Mancava solo Jimmy Page. John Bonham disse: ‘Posso suonare?’. Per cui, le prove furono messe da parte. Iniziammo a improvvisare. John disse: ‘Suoniamo quella tua canzone, quella che mi piace’. Era Supernaut. La facemmo, e poi non ricordo altro. Improvisammo, suonando come veniva. Fu bello. Ci rovinò del tutto le prove, ma fu divertente".

Questo articolo è tratto da «Le Grandi Glorie del Rock» n.7, disponibile in tutte le edicole e sul nostro store online.

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