8 brani che gli Eagles non hanno mai suonato dal vivo

UNSPECIFIED – JANUARY 01: Photo of Glenn FREY and Joe WALSH and Don HENLEY and Don FELDER and EAGLES and Randy MEISNER; L-R: Don Felder, Don Henley, Joe Walsh, Glenn Frey, Randy Meisner – posed, studio, group shot – Hotel California era (Photo by RB/Redferns)

Il grande pubblico idolatra HOTEL CALIFORNIA e la title track che lo ha reso celebre, ma l'inventario degli Eagles è ricco di perle nascoste, più o meno amate, che raccontano un altro lato della band. 

Take The Devil 

Tra odio e amore si colloca un pezzo dell’esordiente discografia Eagles, battezzata dal loro primo album del 1972. Alla firma di Take The Devil si trova il bassista Randy Meisner, che canta un pezzo piacevole e amato da molti fan, sebbene non sia conosciuto dal grande pubblico. Sicuramente gli Eagles non ne hanno accresciuto la diffusione, non portandolo mai sul palco.  

Is It True?

È il 1974 quando gli Eagles danno alle stampe ON THE BORDER, terzo album della loro carriera, improntato verso una direzione più marcatamente rock. Qui la traccia guida è Best Of My Love, firmata dalla costante accoppiata Don Henley/Glenn Frey insieme a John David Souther. Tuttavia nell’album spicca un pezzo timidamente portato avanti da Meisner. Si tratta di Is It True?, la cui delicata sinfonia non trovò mai sfogo in un live.

Hollywood Waltz

L’anno successivo, invece, è la hit One Of These Nights  a portare la band losangelina al vertice della Billboard Hot 100. Ad affiancarla ci sono perle come Lyin’ Eyes e Take To The Limit, che scrivono il successo del quarto album della band, ONE OF THESE NIGHTS (1975). Tuttavia, tra i brani scaletta, forse non tutti ricordano Hollywood Waltz, che si avvalse del synth di Albhy Galuten, che in seguito produrrà fiori all’occhiello della disco music con i Bee Gees.

I Wish You Peace

A chiudere l’album del 1975 troviamo una canzone scritta dal chitarrista Bernie Leadon nella sua ultima collaborazione con gli Eagles prima di intraprendere la carriera solista. I Wish You Peace è un brano che Leadon scrisse con la fidanzata Patti Davis, figlia più piccola di Ronald Reagan quando ancora era governatore della California. Non solo Reagan non approvava la relazione della figlia, ma anche gli Eagles non apprezzavano particolarmente la canzone, soprattutto Henley che, quasi costretto da Leadon, pubblicò il brano, non performandolo però mai in concerto.

The Disco Strangler

E l’epoca d’oro delle discoteche illuminate dalle strobo non può che abbracciare inevitabilmente un brano in stile disco music. Siamo nel 1979, a due anni dall’uscita de La febbre del sabato sera e anche gli Eagles pubblicano un pezzo su quelle corde, The Disco Strangler, quarta traccia di THE LONG RUN. Tuttavia l’esperimento non li convince e non rispecchia la loro personalità, motivo per cui non è mai stato suonato dal vivo.

Teenage Jail

Remasterizzato nel 2013, il sesto album degli Eagles contiene un’altra traccia che i fan concordano di non aver mai visto in concerto. Teenage Jail passa spesso inosservata, soprattutto dopo che Felder l’ha definita “il peggior sforzo compositivo” di Frey. Tra l’assolo di chitarra di quest’ultimo e la spinta sul synth, si tratta di un prodotto interessante, non particolarmente amato dai fan, come The Disco Strangler, e neanche dalla stessa band, sebbene lo trovino divertente.

Center Of The Universe

A quasi trent’anni di distanza dal loro penultimo album, gli Eagles firmano nel 2007 LONG ROAD OUT OF HEAVEN. In formazione gli storici Frey, Henley e Joe Walsh che, con il ritorno del bassista Timothy B. Schmidt, posizionano in scaletta 22 brani, tra cui la title track di 10 minuti in apertura del Lato B. Ma c’è anche un altro brano di peculiare bellezza, cantato da Henley e scritta dal turnista Steuart Smith, che è rimasta nei meandri dell’album, Center Of The Universe.

Last Good Time In Town

Oltre alla title track c’è però un altro pezzo di significativa lunghezza. Si tratta di Last Good Time In Town, una melodia di nostalgico abbandono intonata da Walsh. Quest’ultimo chiama a raccolta Souther, un amico di vecchia data, membro della formazione originaria degli Eagles, con cui condivide il Lato B di un album di catalitico successo, nonostante l’assenza di anni.

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