I 10 brani più strani dei Kiss

Che li si ami o li si odi, l'impronta dei Kiss sulla storia del rock è semplicemente innegabile. Negli anni, la band ha sfoggiato look unici e hit prorompenti, pur non mancando di rilasciare brani decisamente singolari.

Non è un segreto che, nel corso degli anni, i Kiss abbiano più volte dato libero sfogo alla loro creatività per creare tracce semplicemente strane e, talvolta, anche sperimentali. I primi anni della band, del resto, si contraddistinsero per il desiderio di trovare un sound unico e personale; obiettivo che i Kiss avrebbero acquisito solo con la pratica e, ovviamente, dopo aver rilasciato numerose tracce "prototipo". Non solo, anche dopo aver affermato il loro nome nel panorama musicale di riferimento, i Kiss hanno dovuto fronteggiare la mutevolezza costante della scena rock e, nel tentativo di conformarsi alle tendenze, hanno spesso rilasciato brani particolari, a volte in senso positivo, altre in negativo. In questa classifica, vi presentiamo alcune tra le canzoni più strane dei Kiss. 

Yume no Ukiyo ni Saitemina 

L'estetica dei Kiss li ha sempre proiettati verso il mondo del fumetto, del cartoon e, perché no, della cultura giapponese degli anime. Nel 2015, la band si lanciò nel mercato nipponico con un singolo in collaborazione con una pop band al femminile giapponese, accompagnata da un videoclip animato accattivante dai colori accesi. Del brano, fu presentato anche un trailer che lasciò immediatamente presagire quanto originale esso sarebbe stato. Inutile dire che le aspettative dei fan non furono affatto disilluse sotto questo aspetto. 

Leeta

Possiamo sicuramente affermare che scegliere una canzone strana per ogni disco, o quasi, non è un compito arduo. Si parla di una delle band più eccessive, esagerate e carismatiche che abbiano mai attraversato la stratosfera. I Kiss fecero della stravaganza un marchio di fabbrica, ma quanto emerge dal box set KISS del 2001 ha davvero dell'incredibile. Leeta è una demo solista di Gene Simmons in cui il demoniaco bassista del gruppo si lancia in una squisita ballata romantica, sicuramente, estranea allo stile per il quale è divenuto iconico. 

I Love It Loud 

Dopo aver vissuto tre anni disastrosi, nel corso dei quali, nel tentativo di riprendersi, il gruppo ha dato luce a moltissime delle canzoni in questa top, la band è riuscita a riprendersi con CREATURES OF THE NIGHT, grazie al quale ritornarono al loro sound hard rock originale, strizzando l'occhio anche a band come i Led Zeppelin in tracce come I Love It Loud. Quando la band decise di includerlo nella raccolta del 1988 SMASHES, THRASHES & HITS, lo fece con una versione remix confusa e snaturata che, di certo, non valse la stessa dose di consensi della versione originale. 

She's So European

Da UNMASKED, questa canzone si distingue per stranezza in un periodo che, per i Kiss, fu di grande esplorazione, come già precedentemente accennato. Uscì nel 1984, She's So European, una traccia in cui la band sembra forzata, sentirsi poco a proprio agio. 

My Way

Quando negli anni '80 band come i Van Halen e i Bon Jovi affermarono il proprio sound svettando nelle classifiche mainstream internazionali, i Kiss fecero di tutto per provare ad uniformarsi a quello stile, alla stregua di moltissime altre hard rock band. Fortunatamente, le creature della notte intrapresero questa scelta per un solo disco, CRAZY NIGHTS, il cui solo prodotto valido fu la ballata Reason to Live. My Way, invece, è letteralmente una copia carbone delle hair metal band del tempo con Paul Stanley che raggiunse falsetti altissimi particolarmente fastidiosi. 

Goin' Blind 

Da HOTTER THAN HELL del 1974, Goin' Blind è, senza dubbio, una delle canzoni più strane dei Kiss, dalle interpretazioni singolari di Gene Simmons alla voce, fino ad arrivare ai riff di chitarra lenti e trascinati. 

When You Wish Upon A Star 

La definizione di "strano", non sempre equivale a quella di "brutto". Un'opera stravagante può avere il suo fascino e, talvolta, arrivare anche ad appassionare gli ascoltatori. Ne è un esempio lampante When You Wish Upon A Star. Un'opera molto introspettiva che Gene Simmons compose ripensando al suo percorso e al fatto che avesse realizzato i suoi sogni da bambini. L'apporto emotivo del bassista è profondamente tangibile nel brano, visto che Simmons arrivò persino a commuoversi durante le sessioni d'incisione in cui vide la luce. 

She (Wicked Lester) 

Quando Paul Stanley mosse i primi passi nella scena musicale dell'epoca, non si identificò subito nell'hard rock. Come prova di questo abbiamo She, un brano che sarebbe stato, poi, riproposto dai Kiss e incluso nel KISS BOX SET del 2001 nella versione originale molto simile, stilisticamente parlando, a tracce di band come i Jethro Tull, ad esempio. 

Great Expectations 

Conquistare il mondo permise ai membri del gruppo, dopo aver pubblicato ALIVE! nel 1975, di tornare in studio e collaborare con produttori di alto livello a qualunque idea gli passasse per la testa; anche se questo avesse significato dare sfoggio alle stranezze più recondite. Fu esattamente ciò che i membri del gruppo fecero. Dai testi su tematiche sessuali agli arrangiamenti che includevano perfino Beethoven, Great Expectation è uno dei brani più strani dei Kiss. 

Fanfare/Just a Boy 

MUSIC FROM THE ELDER volle essere il tentativo dei Kiss di comporre un vero concept album. La band voleva creare un disco eclettico ed impegnato che sviluppava la sua storia intorno ad una trama medievale. Insomma, ci sono tutte le premesse per qualcosa di veramente strano, ma quando i Kiss imbracciano le chitarre acustiche ed iniziano a cantare in falsetto di amor cortese e giullari, le cose non possono non prendere una piega quantomeno singolare. Fanfare/Just a Boy è da musical, un brano che non ci stupiremmo di sentire a Broadway

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