Guns N’ Roses: come un raccapricciante omicidio ispirò “Double Talkin’ Jive”

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Contraddizione, violenza e mistero sono solo alcuni degli elementi che contraddistinguono il sound incendiario dei Guns N'Roses e che scandivano i loro giorni più sregolati nei tempi d'oro. L'oscurità dei tempi più gloriosi dei Guns traspare in brani come Double Talkin' Jive, ispirata da un brutale omicidio. 

Per i Guns N'Roses, la consacrazione arrivò con il doppio album di USE YOUR ILLUSION, un disco che nacque nel segno di eccessi, dissolutezze e pesanti attriti tra i membri del gruppo. Dei Guns N'Roses se ne sono dette di ogni. La loro vocazione oscura e misteriosa traspare chiaramente nell'edonismo del loro sound e nella smisurata attitudine distruttiva che avevano sul palco negli anni d'oro. Qualcosa di veramente brutale e violento, però, si sarebbe abbattuto sulla band proprio nel corso delle sessioni d'incisione del disco. Il gruppo losangelino, però, seppe trarre ispirazione da quell'esperienza per siglare una hit alquanto controversa. Parliamo di Double Talkin' Jive, un brano nato a partire da un vero caso di omicidio

La storia di Double Talkin' Jive

Breve e adrenalinica, Double Talkin' Jive rientra nell'annovero di tracce scritte da Izzy Stradlin. Per la traccia, il musicista si calò nei panni di un delinquente ai margini della società, intento a fare soldi attraverso atti deprecabili. Ciò che maggiormente stupisce del brano, però, è la sua linea introduttiva: "Found a head and an arm in the garbage can". Si tratta di un'immagine icastica, certamente non adatta ai deboli di stomaco, ma da dove nasce? 

Nelle sue memorie del 2007, Slash parla della vicenda nel dettaglio, spiegando: "Un evento che fece parlare tutti durante le sessioni d'incisione di ILLUSIONS 1 e 2 fu quando i poliziotti fecero irruzione nello studio perché furono rinvenuti un braccio e una testa umana tra i cassonetti retrostanti la sala".

"Tutto quello che so è che non eravamo i colpevoli, ma Izzy si lasciò ispirare dagli eventi per scrivere Double Talkin' Jive". Si tratta di una storia decisamente misteriosa che si va a sommare alla miriade di aneddoti curiosi sorti dietro la nascita dell'album. I Guns incisero il disco in diversi studios di Los Angeles, tra cui il famigerato e, ormai, dismesso, Studio 56; luogo dove, anni dopo, Matt Sorum avrebbe vissuto, a suo dire, un incontro sovrannaturale mentre incideva un disco con un'altra band. 

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Il batterista sul suo evento sovrannaturale

Intervistato nel 2010, nel corso di un episodio di Celebrity Ghost Stories, Matt Sorum ha rivelato i particolari della vicenda sovrannaturale in cui è rimasto coinvolto. In particolare, il batterista disse: "Mentre registravamo, tutto filava liscio. Quando riascoltavamo i nastri, però, sentivamo questa voce scura e bassa che rovinava la traccia". Pare che quando Sorum e il fonico Jim Mitchell esplorarono lo studio per accertarsi che non ci fossero intrusi, sentirono una voce che li intimava di andarsene, poiché indesiderati.

Proprio tra il 1990 e il 1991, alle spalle dello Studio 56, furono ritrovati i resti che ispirarono Double Talkin' Jive. Sembrerebbe che gli eventi sovrannaturali che infestarono la sala sarebbero cominciati proprio da quel momento. La storia più congrua con le dinamiche di Double Talkin' Jive è quella dell'omicidio di William Arnold Newton, attore in film per adulti che fu violentemente assassinato a Hollywood a 25 anni. Era il 29 ottobre del 1990 quando i suoi resti smembrati vennero rinvenuti nei cassonetti della stessa strada in cui si trovava lo Studio 56. Quello di William Arnold Newton rimane uno dei misteri irrisolti più oscuri a cui le colline di Hollywood abbiano mai fatto da sfondo. 

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