Gli annunci TV delle morti più leggendarie del rock

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Le rockstar più famose portano con sé un alone di forte misticismo, per il quale le loro figure vengono considerate quasi immortali. Proprio per questo, la morte di una stella della musica è un fulmine a ciel sereno per la scena musicale e non solo. 

Negli anni, gli appassionati di musica rock hanno dovuto dire addio a moltissimi dei suoi più grandi protagonisti. Scomparse premature, tragici suicidi e perdite controverse costellano gli annali del rock, scrivendone le pagine più oscure. Quando si pensa alle rockstar, la cui morte ha scioccato il mondo intero, non si può non ricondurre la mente a figure come quella di John Lennon o Jim Morrison ad esempio. Sentire della morte di un artista in televisione, poi, può essere ancora più devastante. In questa classifica, riportiamo alcuni tra gli annunci televisivi più clamorosi delle morti delle rockstar. 

John Lennon 

Il giorno in cui John Lennon fu assassinato, la musica cambiò per sempre. Il suo apporto alla cultura popolare contemporanea è profondissimo e, per questo, l'8 dicembre del 1980 tutti seppero che al mondo del rock e non solo, qualcosa sarebbe mancato per sempre. Colonna portante di una delle più grandi band di tutti i tempi, i Beatles, John Lennon seppe collimare carisma ed eclettismo compositivo in una commistione artistica straordinaria, in grado di influenzare artisti provenienti da ogni branca della musica. 

Kurt Cobain 

La figura di Kurt Cobain, circondata di affascinante mistero, continua, a tutt'oggi, ad avvicinare moltissimi giovani al mondo della musica suonata e, in particolare, del rock. La sua opera divenne manifesto della controcultura grunge, movimento nato con la prerogativa di dare voce agli ultimi, ad una generazione di adolescenti incompresi. Il nichilismo di Cobain spinse moltissime persone a pensare che sarebbe scomparso prematuramente. Ciò nonostante, i veri appassionati della sua musica non si sarebbero mai aspettati una fine tanto brutale. Il leader dei Nirvana si suicidò nel 1994 nella sua casa di Seattle. 

Freddie Mercury 

Da molti considerato il più grande frontman nella storia del rock, Freddie Mercury impresse il suo nome nella leggenda in quanto leader dei Queen. Con la sua band, Mercury ascese al firmamento, grazie ad una ricercatezza sonora straordinaria e ad un'estensione vocale formidabile. Mercury trovò la morte il 24 novembre del 1991 a causa di una polmonite aggravata dall'AIDS, da cui era affetto dalla metà degli anni '80. Mercury tenne nascosta la malattia per lungo tempo e finché il fisico glielo permetteva si recò in studio per lavorare agli ultimi brani. L'annuncio della morte di Freddie Mercury fu tra i più scioccanti nella storia del rock, vista la discrezione con cui il cantante trattò la malattia. 

Jimi Hendrix 

Morì a soli 27 anni, Jimi Hendrix, leggendario chitarrista statunitense che in soli quattro anni di carriera, riuscì ad affermarsi come il più grande di tutti i tempi. Oggi, il nome di Hendrix è il primo a sovvenire spontaneo quando si pensa al mondo della chitarra elettrica. L'opera di Hendrix continua ad influenzare migliaia di artisti, emergenti e non solo. 

Elvis Presley 

Inutile dire che la morte del Re del Rock N'Roll abbia profondamente segnato l'immaginario collettivo. Presley non era al picco della carriera quando perse la vita, ma la sua morte non era qualcosa di previsto o che, comunque, qualcuno potesse aspettarsi. La leggenda di Love Me Tender morì il 16 agosto del 1977 a causa di un attacco di cuore provocato da un'overdose di medicinali. 

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