ANTHRAX: le 10 migliori cover classic rock

Diverse volte la celeberrima band metal di Scott Ian si è cimentata nella reinterpretazione di brani appartenenti alla storia del rock. Alcune delle loro performance sono entrate negli annali. 

Le cover classic rock provenienti dal repertorio degli Anthrax permettono ai fan di assumere un punto di vista più consapevole riguardo il background dei membri della band. Nel corso degli anni, il gruppo ha eseguito diverse cover di brani classic rock. La propensione degli Anthrax nei confronti delle cover di brani classic rock li ha portati, nel 2013, a rilasciare un EP, intitolato ANTHEMS, contenente solo cover di brani appartenenti alla storia del rock. 

I'm Eighteen 

La versione degli Anthrax di I'm Eighteen di Alice Cooper è un ottimo punto di partenza per la nostra classifica. Da FISTFUL OF METAL, del 1984, il brano presentò una versione rivisitata della traccia in cui traspariva chiaramente lo spirito speed metal della band. 

Next To You 

A 25 anni dall'uscita del brano, gli Anthrax riuscirono a snocciolare il vero potenziale di questa traccia dei Police, dall'indole punk rock. La cover degli Anthrax di Next To You dei Police fu rilasciata come lato B del singolo Taking The Music Back

Antisocial 

Tra le poche hard rock band francesi emerse dagli anni '70, i Trust, autori del brano in questione, non colsero l'attenzione del grande pubblico, ma arrivarono alle orecchie degli Anthrax che con la loro cover tradotta in inglese, sfornarono una hit internazionale

T.N.T. 

Ovviamente, non tutte le cover degli Anthrax hanno riscosso successo, ma quando la band raccolse i propri classici preferiti in ANTHEMS, nel 2013, decise di andare a colpo sicuro. Tra gli stand out del disco spicca sicuramente la cover di T.N.T. degli AC/DC

Parasite 

Nel 1991, con la loro cover di Parasite, gli Anthrax vollero esprimere tutta la loro ammirazione per i KISS, band che li spinse, nei primi giorni, ad imbracciare gli strumenti, influenzando profondamente anche la loro attitudine dal vivo. 

Sabbath Bloody Sabbath 

Nel 1988, con il loro EP I'M THE MAN, gli Anthrax vollero sperimentare in maniera particolare, cimentandosi nel rap. Per loro, la cover di Sabbath Bloody Sabbath risultò una sorta di paracadute, vista l'elevatissima percentuale di rischio del disco. 

Anthem 

Dallo stesso EP del 2013, questa cover di un brano dei Rush mostra le elevatissime abilità strumentali della band, non solo per la spontaneità con la quale replicano le parti più complesse del brano, ma anche per il prezioso tocco personale che danno alle sezioni più intricate. 

Cowboy Song 

I primi anni '90 segnarono un momento di grande cambiamento per gli Anthrax. Non solo la band aveva cambiato etichetta, ma aveva anche accolto tra le sue file un nuovo cantante: John Bush. Fu un periodo particolarmente creativo per la band, dal quale emersero piccole gemme della loro discografia come la cover di Cowboy Song dei Thin Lizzy

Smokin' 

Una performance straordinaria su un brano che esce decisamente dalla comfort zone della traccia. Smokin' vide la band impiegare un organo Hammond tra le altre cose. Qualcosa di impensabile nei primi giorni della band, sorti nel segno del metal. 

Got The Time 

Audace, frenetica e madida di sfaccettature, la cover di Got The Time di Joe Jackson ad opera degli Anthrax vede il bassista Frankie Bello rubare la scena, lanciandosi in un assolo incendiario che arricchisce un'esecuzione, già di per sé molto brillante

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