Le 10 cover degli AC/DC più strane di sempre

Angus Young Foto di Robert Alford
Angus Young Foto di Robert Alford

Nel corso degli anni, moltissimi gruppi e singoli artisti hanno provato a rendere omaggio agli AC/DC, reinterpretando i loro brani più evocativi. Tra cover terribili e performance su strumenti tradizionali, si sono fatte spazio esibizioni decisamente strane.

GayC/DC - Dirty Dudes Done Dirt Cheap 

Una cover band LGBT degli AC/DC che reinterpreta i brani della famosa band australiana in chiave dissacrante e, per certi versi, comica. Questa versione di Dirty Seeds Done Dirt Cheap è esagerata e trasgressiva con un video ufficiale decisamente sorprendente. 

Monaco buddista - Thunderstruck

Thunderstruck è una delle tracce maggiormente oggetto di cover degli AC/DC. L'interpretazione data al brano dal monaco buddista Kazutaka Yamada inizia con una ritmica riflessiva e costante, per poi godere di nuova vita quando il monaco intona il testo. Il video raggiunge il climax quando, dopo aver cantato, il monaco rimane in meditazione per tre minuti. 

Athletic Bilbao - Highway To Hell

Quando l'Atlethic Bilbao ha vinto la finale d'Europa League contro il Barcellona, assicurandosi la prima vittoria in un grande torneo dopo cinque anni, la gioia del club e dei giocatori è stata incontenibile, al punto da vederli lanciarsi in una cover di Highway To Hell degli AC/DC. 

David Drambyan - Hells Bells

Qualcuno, prima o poi, avrebbe dovuto suonare Hells Bells con le campane di una chiesa. Il carilloneur David Drambyan l'ha fatto in uno dei carillon, strumenti musicali presenti nei campanili, più grandi d'Europa. Composto da almeno 23 campane di bronzo, suonate in serie per creare una melodia, il carillon permette di suonare in accordi quando più campane vengono toccate in simultanea. 

2CELLOS - Thunderstruck

In molti conosceranno il duo di violoncellisti croato dei 2CELLOS. Gli artisti eseguono grandi virtuosismi coi loro strumenti mentre reinterpretano i classici del pop e del rock. Dopo averli visti dal vivo, Elton John dichiarò che si fosse trattato del più grande live dai tempi di Jimi Hendrix

Shakira - Back In Black

Nel 2002, Shakira aprì il suo "tour della mangusta", con una versione jazz di Back In Black degli AC/DC, un'interpretazione sensazionale di un grande classico della band. 

The King - Whole Lotta Rosie 

Nato a Belfast, Jim Brown è uno dei più famosi imitatori di Elvis Presley al mondo. Il suo omaggio a Bon Scott contenuto nell'album RETURN TO SPLENDOUR è fatto, sicuramente, con amore ed affetto. 

Godflesh - For Those About To Rock 

COVERED IN BLACK è un disco dei Godflesh contenente solo cover degli AC/DC. Sull'album ci sono take orribili e senza senso, ma uno degli standout positivi è, sicuramente, For Those About To Rock, chiaramente interpretato in una chiave più heavy. 

Mark Kozelek - Up To My Neck In You 

Frontman e fondatore della indie rock band di San Francisco dei Red House Painters, Mark Koezelek potrebbe, visto il suo curriculum, non sembrare un fan degli AC/DC. Eppure, la sua versione intensa e ricca di trasporto di Up To My Neck In You, è un tributo rispettoso ed appassionante all'era di Bon Scott. 

Celine Dion - You Shook Me All Night Long 

Eseguita dal vivo con, quanto meno, grande grinta, la cover di Celine Dione di You Shook Me All Night Long ha ricevuto una miriade di critiche, con pubblico e addetti ai lavori d'accordo nell'affermare che si sia trattato di una performance imbarazzante

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