Il problema di Slash con le moderne tecnologie di registrazione

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Leggenda dell'hard rock e mitica chitarra solista dei Guns N'Roses, Slash è tra i guitar hero più iconici di tutti i tempi. L'artista, però, non ha fatto segreto dei suoi "problemi" e preferenze in fase di registrazione.

Se ne sono dette di ogni sull'approccio chitarristico di Slash. Non esente dalle critiche, lo stile ed il sound dell'artista risultano semplicemente unici, che lo si ami o lo si odi. La sua sei corde ha fatto la storia del rock e, a tutt'oggi, continua ad ispirare migliaia di giovani ad imbracciare uno strumento. La sua conoscenza in termini pratici è sicuramente invidiabile, ciò nonostante non nasconde di essere un tradizionalista in studio e di avere, in un certo senso, problemi con i sistemi di registrazione moderni.

Guns N Roses

Le parole del chitarrista

Durante il colloquio, il chitarrista ha giustificato il suo modo di lavorare in studio esprimendo chiare preferenze per l'elemento "umano" del processo. In special modo, Slash ha dichiarato quanto segue: "La dinamica umana data dalle persone che lavorano sul momento, specialmente quando si agisce in team, ci sono tante piccole cose di cui tener conto. C'è molta comunicazione relativa al playing, a come si suona. Abbiamo maturato l'abitudine di produrre fino al punto che niente sia più organico".

Slash non è voluto essere completamente lapidario nei confronti della tecnologia in studio, spiegando che, un approccio più moderno, sia l'ideale al di fuori del mondo del rock. "Voglio dire, l'arrivo degli hard drive ha fatto impazzire le persone - aggiunge - La gente faceva dischi da ogni parte del mondo e poi li mandava credendo fosse una gran cosa. C'è della verità, ma con lo svanire della novità, in molti hanno compreso che il fascino della musica stesse sbiadendo proprio a causa di tutte queste possibilità".

L'incisione rock ideale secondo Slash

Successivamente, Slash ha spiegato come, secondo lui, un'incisione rock andrebbe fatta, dicendo: "Penso che il rock n'roll, parlo di tutti i più grandi dischi rock, nella maggioranza dei casi, sono stati incisi con un live setting o, in ogni caso, con poca strumentazione, in contesti in cui tutti o quasi suonavano più o meno insieme. Credo che sia anche udibile nelle versioni finali. Non puoi metterci su le mani. Tutto è lì ed è proprio ciò che rende un disco interessante. Essere in una rock band significa essere in grado di andare ed essere il migliore di persone che non avevano le tecnologie a disposizione oggi, musicisti che dopo tre take dovevano sgomberare lo studio!".

Il punto di Slash può risultare valido sotto diversi aspetti che, del resto, rendono un disco intramontabile nella sua essenza. In ogni caso, il cambiamento, anche nella musica, rappresenta un concetto ineluttabile e, ad oggi, la musica è tutta nella sua accessibilità d'ascolto e produzione. Non esiste, in linea generale, un meglio o un peggio, finché le cose sono realizzate con criterio. Ciò nonostante, la scomparsa dell'analogico non è un'opzione per i cultori, tanto meno un suo ritorno in auge qualcosa di improbabile, vista la ciclicità della storia.

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