L’esordio dei Pink Floyd in Italia

See Emily Play / Scarecrow – 45 giri Columbia, 1967

È a tutti gli effetti la prima traccia discografica italiana dei Pink Floyd. Registrato nel maggio 1967 e pubblicato in Gran Bretagna il 23 giugno dello stesso anno, See Emily Play / Scarecrow giunge sul nostro mercato poco più tardi. All’epoca, in pochi se ne accorgono, anche perché i mezzi di comunicazione specializzati sono risibili e si guarda ancora con diffidenza a ciò che viene presentato come “fuori dagli schemi”. Dei Pink Floyd, infatti, si parla una sola volta su «Big» (la testata musicale più in voga all’epoca), ma ciò evidentemente non basta per suscitare nei lettori una reazione che vada oltre la mera curiosità. Considerando poi che in Italia i primi due album del complesso saranno pubblicati con anni di ritardo rispetto alla loro uscita originale, si può comprendere come questo singolo non abbia avuto alcuna possibilità di imporre i Pink Floyd presso il pubblico di casa nostra. La matrice della stampa italiana di See Emily Play riporta la data del 14/7/67 (ovvero, la data in cui venne effettuato il transfer con conseguente creazione del master definitivo, che in genere precedeva di circa 10/15 giorni l’inizio della distribuzione del disco). Pubblicato in un numero esiguo di copie e corredato da una splendida copertina dalla grafica psichedelica, è a tutt’oggi uno dei dischi più preziosi e ricercati in assoluto della discografia dei Floyd, in Italia come all’estero. FB

The Piper At The Gates Of Dawn – Columbia, 1971

Pubblicato in Gran Bretagna nel 1967, THE PIPER viene stampato in Italia solo nel 1971, anche sull’onda d’interesse suscitata dall’annuncio dei concerti italiani. A rendere questa edizione particolarmente pregiata dal punto di vista collezionistico è la sua unicità, dovuta alla copertina: al posto dello scatto originale, è stata infatti scelta una foto che ritrae i Pink Floyd ai Kew Gardens di Londra, con David Gilmour al posto di Syd Barrett.
Inoltre, nella prima stampa, ha la copertina opaca, contraddistinta dall’etichetta Columbia di colore nero con la frase “C’è sempre
qualcosa di nuovo, alla EMI Italiana”
stampata sul retro. La seconda stampa, con etichetta azzurra, mantiene la stessa grafica di copertina dell’originale. La data impressa sul bordo dei dischi è 22/4/71. FB

Queste e molte altre curiosità sugli album dei Pink Floyd sono sullo speciale di Classic Rock Monografie n.3, disponibile qui.

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