SGM ART – MOUSE JI

Heritage e futuro nel grande evento culturale dedicato a Suzhou

Il 22 settembre 2019, Palazzo Mezzanotte di Milano ospiterà l’exhibition sulla città cinese per eccellenza della seta, Suzhou, che conserva un indotto millenario. Nel percorso espositivo autentici manufatti della cultura Qing ricami e gioielli dell’epoca riprodotti artigianalmente da studenti e insegnanti del Suzhou Art and Design Technology Institute, in un evento e fashion show supportato dal Governo che anticipa le celebrazioni per i cento anni di cooperazione con l’Italia. Nel 2020 un progetto unico sugli abiti dell’Imperatrice Xi.

Suzhou event è organizzato in occasione di Milano Moda Donna, domenica 22 settembre 2019 all’interno di Palazzo Mezzanotte di Piazza degli Affari. Un grande progetto culturale dedicato alla città cinese di Suzhou, universalmente considerata la capitale della seta e protetta come bene dall’Unesco. Un appuntamento itinerante che si sviluppa su due momenti distinti aperti alla città di Milano.

Il primo, Suzhou Heritage, una mostra che porta in Italia sete imperiali, ricami e gioielli della tradizione cinese. Manufatti della cultura Qinq di pregiatissima fattura, che il pubblico italiano e internazionale di Milano avrà la possibilità di guardare da vicino scoprendo la bellezza e il prestigio di Suzhou, la Città che Marco Polo definì la Venezia d’Oriente e dove ancora oggi antichi telai producono non più di 85 centimetri di preziosissima seta al giorno, utilizzando pigmentazioni naturali e tecniche assolutamente sostenibili. Al percorso espositivo, si affianca poi uno Special Show che porterà in passerelle 60 outfit, protagonisti di Suzhou Art & Design Technology Institute la più antica e rinomata accademia nata nel 1922 come la “Prima accademia delle Belle Arti”.

Sgm Art Mouse Ji: è espressione corale di una collezione nata per la prima volta dalla collaborazione tra studenti e docenti coordinati dall’artista e designer Ji Ping Sheng. La collezione-progetto è stata ospite dell’ultima fashion week di Pechino, con il mood sintetizzato e ispirato dalla frase del poeta cinese Zhuyi: “Le persone di sentimento hanno poche parole, ma le persone di grande sentimento hanno molte parole”.

SUZHOU HERITAGE
Domenica 22 settembre, dalle 10.00 alle 17.30
Palazzo Mezzanotte Piazza Degli Affari, 6 Milano
Aperto al pubblico

SGM ART MOUSE JI SPECIAL SHOW
Domenica 22 settembre, 18.30
Palazzo Mezzanotte Piazza Degli Affari, 6 Milano
Aperto al pubblico

SUZHOU: LA VENEZIA D’ORIENTE AMATA DA MARCO POLO CHE PRESERVA UN INDOTTO SERICO MILLENARIO
Definita fin dal passato “la Superba” per la magnifica posizione geografica, bagnata dal Fiume Azzurro e sulle sponde del lago Taihu, Suzhou è detta la Venezia d’Oriente e città madre della seta. Da quando la dinastia Song (960-1279) la impose all’attenzione del mondo è stata definita come unica “casa” produttrice di seta preziosa per le nobilissime famiglie dell’epoca (80 in tutta la Cina) e per quasi tutte le dinastie di imperatori che si sono succedute nel Paese. Suzhou, con i suoi 350 ponti di pietra, le dodici pagode, gli splendidi templi e il tutto immerso in canali lussureggianti di architettonici giardini che affiorano dall’acqua, è una delle città più affascinanti, ma oggi anche con il più alto sviluppo economico. Gemellata con la città italiana della laguna, fu proprio Marco Polo ad innamorarsene decantandone le sue bellezze nel suo libro e dandole il naturale soprannome. Lo stesso viaggiatore veneziano scrisse che la seta che si produceva a Suzhou rappresentava tutta la bellezza e la preziosità della città e dell’intera Cina. Nei secoli ha da sempre mantenuto le lavorazioni del prezioso tessuto e le tecniche millenarie si sono tramandate fino a oggi salvaguardando tutti i sistemi manuali dell’indotto serico, dall’allevamento del baco alla filatura, dalla tessitura ai lavaggi e soprattutto alla tintura fatta solo con colori e pigmenti naturali. La lunga storia della Via della Seta nasce proprio a Suzhou, con la produzione del tessuto che arriva al massimo splendore sotto la dinastia Ming e Qing e grazie alla visione della grande Imperatrice, la Principessa Xi.

IL SUPPORTO DEL GOVERNO E IL RUOLO DEL SUZHOU ART AND DESIGN TECHNOLOGY INSTITUTE
Ancora oggi la seta di Suzhou rappresenta un’eccellenza mondiale, tanto che il Governo ha messo sotto tutela artistica e culturale tutti i laboratori con gli antichissimi telai, mantenendo gli stessi standard produttivi di un tempo, caratterizzati da “85 preziosissimi centimetri al giorno” di tessuto. Fiore all’occhiello della formazione cinese, Suzhou Art and Design Technology Institute è considerato il maggiore testimone del patrimonio culturale e la prima scuola di design, arte, tessuto e ricamo nel Paese. L’Istituto ha dato il via a un percorso specifico nella moda e nell’artigianato del ricamo classico cinese, ed è stato il primo a integrare natura, giovani, tradizione e rispetto della sostenibilità. Suzhou Art and Design Technology Institute è un modello nazionale di campus per tutte le arti, attualmente distribuito su trecentomila metri quadrati con quattrocento docenti e con una direzione formativa di 54 indirizzi per le specializzazioni di futuri artisti, designer, artigiani e maestri del ricamo. Ha stabili cooperazioni di scambi culturali con Francia, Inghilterra, Giappone, Stati Uniti, a cui si aggiungerà presto anche l’Italia. “Da moltissimi anni supporto e promuovo la straordinaria cultura e le tradizioni che due grandi paesi come Cina e Italia si interscambiano. Per i giovani sono da sempre in trincea in entrambi i territori perché sono loro la continuità e se oggi la Cina, anche nel fashion, ha iniziato a ritagliarsi un suo ruolo importante è proprio grazie al rinnovamento portato dalle loro idee. Per questo è stato creato il progetto di Suzhou che con duemila anni di storia rappresenta le fondamenta della produzione della tessitura e del ricamo della seta e dove fu inventata la tecnica del punto intrecciato, con la creatività dei giovani del Suzhou Art and Design Technology Institute, vera e propria istituzione nazionale. Inoltre, per questo progetto culturale ho avuto una complice: la Principessa Xi. Leggendo una sua biografia ho scoperto che la principessa-imperatrice, che morì nel 1908, dimostrò anche un grande senso della bellezza e dell’eleganza e fu la prima nel suo paese a patrocinare l’opera e le arti, ma soprattutto la moda dell’epoca. Aveva uno straordinario senso culturale ed estetico e nel suo sconfinato guardaroba tantissime sete e ricami in oro sfumato provenienti proprio da Suzhou. Insomma, non si può studiare la moda e le origini della seta senza arrivare a lei. Per questo, posso anticipare che nel 2020 porterò in Italia, in una mostra unica, gli abiti dell’Imperatrice Xi”, racconta Francesco Fiordelli, referente ufficiale per il territorio italiano del Governo cinese per il settore della moda tramite la China National Garment Association. “La bellezza dello stile della collezione si nasconde nella frase del poeta Zhuyi ed esprime una coralità con molte sfaccettature e parole, e con la sola preziosità e naturalezza dei tessuti mostra il fascino di un abbigliamento silenzioso, fatto da linee purissime e nette in bianco e nero”, spiega invece l’artista e designer Ji Ping Sheng, coordinatore artistico del progetto Sgm Art Mouse Ji.

 

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