5 cose che non sapevi su Battisti

Battisti non è di certo un personaggio su cui si può fare del gossip (e neanche si vuole farlo) però queste 5 curiosità sono assolutamente da sapere!

1) Sulla copertina di PER UNA LIRA c’è la necessità di trovare un compromesso, perché i vertici dell’etichetta milanese Ricordi non individuano in Battisti una presenza interessante dal punto di vista estetico. D’altronde, è impensabile un disco d’esordio privo, in copertina, dell’artista stesso. Si ovvia a questa strana situazione mostrando il cantante di spalle abbracciato a una ragazza, e sullo sfondo viene inserita la riproduzione di una monetina da una lira.

2) All’inizio dell’estate del 1968, la stampa italiana diffonde la notizia di una relazione tra Lucio Battisti e la cantante inglese Julie Driscoll. La notizia è persino accompagnata da un servizio fotografico che ritrae i due seduti a un tavolino a Santa Margherita assieme a Brian Auger e gli altri musicisti dei Trinity, il complesso di cui Julie fa parte. In seguito, verrà fuori che si tratta di una notizia inventata dalla Ricordi per creare attenzione intorno alla coppia di artisti, in vista di una possibile partecipazione al successivo Sanremo.

3) Sicuramente non sarà un caso, ma il primo album di Lucio Battisti (LUCIO BATTISTI, pubblicato per la Ricordi) esce proprio il giorno del suo ventiseiesimo compleanno, il 5 marzo 1969.

4) Un’avventura è stato l’unico brano presentato sia come interprete che come autore, da Lucio Battisti al Festival di Sanremo. Arrivò però solo nono, con 69 voti contro i 237 della vincitrice Zingara di Iva Zanicchi e Bobby Solo. La sua performance fu inoltre criticata da tantissimi giornalisti e critici musicali, fra cui Natalia Aspesi, che fu particolarmente dura e paragonò la voce del cantante a dei “chiodi che stridono in gola”.

5) Battisti amava Totò, lo divertivano moltissimo, a tal punto che per una settimana intera convinse Gaetano Ria ad accompagnarlo tutti i giorni alle quattro di pomeriggio al cinema a vedere i film di Antonio De Curtis (leggi l’intervista in cui Gaetano Ria ci racconta questo aneddoto).

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