Donald Trump Jr.: “Mio padre mi lasciava con Michael Jackson”

Donald Trump Jr., nel suo nuovo libro, ricorda del tempo passato con Michael Jackson da bambino e cerca di scagionare il padre dalle accuse di razzismo

Nel suo nuovo libro, “Triggered: how the left thrives on hate and wants to silence us”, Donald Trump Jr. rivela che sia lui che i suoi fratelli (Ivanka ed Eric) passarono molto tempo insieme a Michael Jackson quando erano piccoli. Ironia della sorte, Donald Jr. ha esattamente la stessa età dei due accusatori principali (Wade Robson e James Safechuck) del processo per pedofilia contro il cantante, i quali, grazie alle loro dichiarazioni, hanno fatto sì che il documentario “Leaving Neverland” potesse prendere forma.

Ai tempi in cui la famigli Trump viveva ancora nella Trump Tower, Michael era loro vicino ed era avvezzo alla frequentazione di quella casa e dei ragazzi:

Un giorno, nella stanza di Eric, mio ​​padre vide quanto Michael si divertiva a giocare con Teenage Mutant Ninja Turtles con noi sulla Nintendo e gli disse che poteva portare il gioco a casa sua. Il mio gioco! Ancora oggi, Eric dice che era il suo gioco perché era nella sua stanza, ma so a chi apparteneva realmente: avevo lavorato tutta l’estate per pagarmelo!

In difesa del padre, tra l’altro, Donald Jr. afferma che una persona ritenuta in lungo e in largo razzista non avrebbe mai potuto permettere a Michael Jackson di avvicinarsi ai propri figli tanto da fargli instaurare un così bel rapporto:

Considerando che mio padre è stato definito, tra le altre cose, un ‘razzista’, non è strano che abbia mandato suo figlio in vacanza con un uomo di colore o che lo abbia lasciato con Michael Jackson?

Queste non sono le uniche dichiarazioni riguardo all’amicizia di Trump e dei suoi figli con il chiacchierato artista: due anni fa, anche Ivana Trump, nel suo libro “Raising Trump. Family values from America’s first mother”, rivelò che Michael Jackson amava passare il tempo con i ragazzi giocando ai videogames e guardando MTV. Inoltre, quando scoppiò il caso sulle presunte molestie sui minori da parte di Michael, Donald Trump fu uno dei pochi a schierarsi a suo favore: “Lo conosco bene. È generoso, non abbiamo mai avuto problemi. Non credo alle accuse, è un ragazzo speciale”

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