Bugo in sala stampa: “Morgan ieri prima di salire sul palco mi ha insultato”

In sala stampa al Roof dell’Ariston Bugo spiega la sua versione dei fatti su ciò che è accaduto ieri.

“La cosa più assurda è che sono qua a giustificare la mia buonafede nei confronti di Morgan e la mia bontà del progetto nel nome dell’amicizia e della stima con lui”. Attacca Bugo, visibilmente scosso da ciò che è successo.

Ma appunto, cos’è successo? “E’ troppo lungo. La canzone è la mia e Marco è intervenuto con la sua voce. Ho pensato, da amico, di condividerla con lui. Quando era il momento di decidere quale cover fare ho deciso di affidarla a lui. Amo molto il gusto di Morgan e infatti aveva scelto una canzone fantastica. Marco mi chiese anche di dirigere e ho detto va bene. Mi sembrava un gesto di affetto. Da lì la cosa è esagerata sulla questione dell’arrangiamento. C’erano delle cose che non tornavano. Aspettavo indicazioni, non sapevo quale versione fare. Come avrei potuto fare una canzone che non ho provato su un palco del genere? Ho provato a cantarla nel miglior modo possibile. Avete visto il risultato. Secondo voi ero felice dopo quella sera? No”.

Ma arrivando a ciò che è successo ieri sera: “Ieri sera sono arrivato come sempre puntuale, anche un po’ in anticipo. Ero turbato dalla sera prima, ma Marco lo conosco da 17 anni. Anche voi avete un amico con cui vi confrontate e litigate. Quindi ero comunque tranquillo. Volevo dimostrare che l’amicizia per me è una roba forte. Quando ho detto che per me era il Festival dell’amicizia l’ho detto perché era vero. Ho difeso Morgan fino alla fine perché volevo con me sul palco. Mi sembrava la cosa più normale. Ieri sera Morgan arriva poco prima della nostra esibizione. Arriva, prima di salire sulla rampa finale noi artisti dobbiamo fare una scala che possiamo fare solo noi artisti. Proprio lì sotto ci siamo incontrati e ho visto Morgan che ha cominciato a far battute su un ragazzo della Mescal [casa discografica di Bugo], probabilmente perché ero agitato. Lo attaccava. Io volevo uscire sorridente. Quando ho visto Morgan che prendeva in giro un ragazzo della nostra squadra gli ho chiesto di smetterla. Volevo smorzare i toni. Da artista, che già si è preso sulle spalle questa cosa enorme, volevo sorridere sul palco. Volevo che la gente dicesse ‘che figata Bugo e Morgan'”.

E poi il fattaccio prima di salire sul palco dell’Ariston:

Prima di salire gli dico: andiamo a divertirci. In quel momento Morgan ha iniziato a insultarmi con parole che vanno dal “figlio di”, a “che cazzo vuoi”, “sei uno sfigato”. Ha attaccato anche mia moglie. C’erano anche delle persone della Rai. Non dico cose false.

E poi continua col racconto: “Siamo saliti su questa scala. Non ho mai replicato a Morgan, non è nel mio stile. Mi avete chiesto perché sono sceso più tardi. Perché quando ci hanno chiamato io ero turbato. Io non sapevo se uscire. Mi sono bloccato. Mi sono detto: Che cazzo vado a fare. Poi sono sceso anche io. Morgan ha fatto questo gesto come dire ‘vieni, vieni’ e dicendo altre parole che non si sono sentite. Come ‘figlio di’, ‘sei una merda’, ‘sei un dilettante’, ‘non vali un cazzo'”.

Ma Bugo si è accordo dei fogli di Morgan col testo modificato? “Mi sono reso conto che poteva succedere qualcosa. Io i fogli li ho visti dopo. Ero stanco e confuso, non avevo visto questi fogli in mano. Sono sceso. Guardavo dritto. Parte la canzone. Appena ha detto la prima frase ‘le brutte intenzioni’ ho detto: ‘Che cazzo succede’. Per fortuna ho avuto il sangue freddo di non fare cazzate. Non sapevo come reagire. Ho preso il foglio, l’ho buttato a terra e sono uscito”.

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