Verità o fantasia? Le leggende metropolitane attorno ai Led Zeppelin

Le leggende metropolitane sui Led Zeppelin si sprecano e alcune sembrano essere più attendibili di altre. Quali di queste, secondo voi, potrebbero avere qualcosa di reale?

Si sa, nel mondo del rock le leggende sugli artisti hanno sempre circolato liberamente. Alcune sono partite da qualche fondamento o notizia riguardante l'artista in questione, mentre altre sono state semplice sfogo della fantasia di qualche fan.

Non è un mistero che alcuni artisti siano stati più colpiti di altri dai pettegolezzi. I Led Zeppelin, proprio per quell'alone di mistero volutamente lasciato attorno alle loro figure, sono stati oggetto di moltissime leggende metropolitane. Ve ne proponiamo 5 (alcune confutate dalla band stessa e altre lasciate all'interpretazione degli ascoltatori): quale vi sembra la più verosimile?

1. LED ZEPPELIN IV (1971)

Quarto album in studio dei Led Zeppelin, andò incontro a diverse controversie, tanto che si potrebbe parlare per ore della sola copertina dell'album, senza titolo e senza i nomi degli autori; una mossa commerciale che può sembrare azzardata, visto che i Led Zeppelin si trovavano, in quel momento, all'apice della propria carriera.

Perché questa scelta, quindi? Sembra che i Led Zeppelin volessero smentire la stampa, che riteneva che il successo della band non derivasse tanto dal talento quanto da scelte pubblicitarie azzeccate. La band ebbe ragione: l'album ottenne un enorme successo e continua a essere considerato uno dei capolavori del gruppo, nonostante non avesse un titolo accattivante e non fosse immediatamente riconducibile ai Led Zeppelin.

Ma dove sta la leggenda? La leggenda sta nella copertina nella quale i fan si sforzarono di trovare simboli nascosti e misteriosi, che rinviassero ai diversi membri della band, oltre che ad altri simboli occulti, come l'immagine nascosta e stilizzata di un gatto, simbolo del legame fra mondo terreno e mondo spirituale (e, ovviamente, simbolo legato all'esoterismo e alle streghe). 

2. Jimmy Page e le accuse di satanismo

Il celebre chitarrista dei Led Zeppelin è stato collegato al mondo dell'occulto in diversi modi. Per esempio, sembra che Page fosse un accanito seguace del maggiore esponente dell'esoterismo del secolo scorso, ovvero Aleister Crowley. Per questo, molti associarono la figura di Page al mondo del satanismo, relazione mai confermata da Page, ma nemmeno mai smentita, forse anche per una scelta di marketing che prevedeva che il giocare con le dicerie sul suo conto ne avrebbe aumentato la fama.

Ciò che è certo è che Page fosse, effettivamente, attratto dalla filosofia di Crowley, il che lo spinse nel 1971 ad acquistarne la casa a Loch Ness, la famosa località lacustre scozzese. Casa che poi fu dichiarata infestata da Page stesso, che fece derivare l'origine delle infestazioni ai proprietari precedenti a Crowley, uno dei quali morì impiccato proprio in casa.

Ecco, inoltre, l'incisione all'interno del vinile di LED ZEPPELIN III che riporta una citazione del famoso esoterista "Do what thou wilt" ovvero "Fà ciò che vuoi", slogan legato alla sua filosofia sulla liberazione personale

3. Stairway to Heaven o Stairway to Hell?

Anche in questo caso, le accuse di satanismo al famosissimo pezzo della band britannica sono talmente estese da meritare un articolo a parte (ne abbiamo parlato anche qui). 

Il brano è stato analizzato da molti, tra fan e addetti ai lavori, che hanno trovato delle possibili incongruenze con il messaggio che il brano voleva mandare: effettuando il cosiddetto backmasking, ovvero ascoltando il pezzo al contrario, sembrerebbe che una porzione piuttosto estesa del brano sia in realtà un inno a Satana. Nonostante queste supposizioni siano state più volte smentite dalla band e nonostante Robert Plant stesso si sia detto amareggiato, anche oggi queste teorie continuano a circolare convincendo migliaia di ascoltatori nel mondo.

4. Jimmy Page e Lori Maddox: un amore illegale 

All'epoca troppo giovane, Lori Maddox era una groupie che sembra abbia conquistato molti dei famosi rocker dell'epoca (fra i quali David Bowie e Mick Jagger).

Quando si conobbero, la Maddox aveva solo 14 anni, mentre Page ne aveva già 28. Inizialmente, la ragazza sembrava infastidita dalle avance di Page ma, dopo qualche tempo, i due decisero di iniziare una vera e propria relazione clandestina, nascosta per via della giovanissima età della Maddox. Il loro amore sarà bruscamente interrotto da un tradimento di Page con l'amica di Lori (anche lei famosa groupie), Bebe Buell

In questo caso, si tratta di leggenda solo in parte visto che gli stessi protagonisti della storia d'amore hanno confermato l'effettiva esistenza della stessa, fugando ogni possibile dubbio. 

5. I Led Zeppelin e Il Signore degli Anelli

Torniamo a dove siamo partiti, a LED ZEPPELIN IV: sul lato interno della copertina è raffigurato un eremita. Molti hanno associato questa figura alla saga de Il Signore degli Anelli, molto apprezzata dai membri del gruppo. In effetti, nella discografia della band esistono numerosi rimandi alla saga: per esempio, nel brano Ramble On si fa riferimento a Mordor e a Gollum.

In realtà, nel caso della copertina del quarti album, non si tratta di un riferimento a Il Signore degli Anelli ma, ancora una volta, all'esoterismo: la figura del contadino in copertina (e in particolare i rami che porta sulla schiena) è un riferimento al dieci di bastoni, una carta dei tarocchi che simboleggia la fine di un ciclo; anche l'eremita è un riferimento ai tarocchi, secondo i quali simboleggerebbe un ammonimento nei confronti di chi intraprende imprudentemente una nuova strada. 

Ecco le più famose supposizioni che, ancora oggi, circolano riguardo la band britannica. Alcuni escludono categoricamente che queste possano avere qualsiasi rilevanza, mentre per altri non si tratta di mere supposizioni ma di certezze. E voi da che parte state?

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