5 canzoni degli Uriah Heep scritte da Ken Hensley

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Ken Hensley entrò negli Uriah Heep nel 1969 e vi rimase fino al 1980. In questo periodo, il tastierista mostrò anche le sue abilità compositive.

Ken Hensley nacque il 24 agosto 1945. Militò in diversi gruppi fino a quando, nel Natale del 1969, Paul Newton gli chiese di unirsi a lui ed entrare negli Spice. L'anno successivo, il gruppo cambiò il nome, assumendo quello con cui ancora oggi è conosciuto: Uriah Heep. La band cercava un abile tastierista per raggiungere le sonorità prog a cui aspirava, e Hensley accettò perché nel nuovo gruppo riuscì a mostrare anche le sue potenzialità di compositore

Hensley rimase nella band fino al 1980, anno in cui la abbandonò per via di divergenze musicali (anche se vi tornò successivamente). In questo periodo, diede prova delle sue capacità di musicista (suonava l'organo, il pianoforte, utilizzava il moog, cantava e in diverse occasioni si offrì anche come seconda chitarra), ma anche di compositore. Ecco 5 brani degli Uriah Heep scritti da Hensley:

1. Lady in Black

Lady in Black uscì nel 1971, all'interno del secondo album in studio degli Uriah Heep, SALISBURY. Si tratta di una delle canzoni più conosciute del gruppo, da molti considerata la più poetica tra quelle mai scritte da Hensley. Racconta le vicende di un uomo che, vagando in una terra devastata dalla guerra, incontra una donna simile a una divinità. 

In questo caso, Hensley non si limitò solo a scrivere il pezzo, ma è anche la voce principale dell'originale. Pare infatti che a David Byron la canzone non piacesse, e per questo si fosse rifiutato di registrarla; venne sostituito quindi dal tastierista.

Ma a chi si ispirò Hensley per scrivere il pezzo? Si ipotizza che l'ispirazione gli venne da una visita della figlia del vicario in un momento di grande depressione per lui. Il tastierista stesso ha però dichiarato:

La ragazza che l'ha ispirata non lo saprà mai. L'ho vista dalla finestra della mia camera d'albergo, ma non ci siamo mai incontrati.

2. Easy Livin'

Si tratta forse del brano più famoso e più coverizzato degli Uriah Heep, secondo solo alla già citata Lady In Black. E, di nuovo, è stato scritto da Ken Hensley. Venne pubblicato nel 1972 all'interno di DEMONS & WIZARDS, il quarto album in studio della band, da molti considerato un vero capolavoro. 

Inoltre, è in questa occasione che si assiste per la prima volta alla formazione più classica del gruppo, senza Paul Newton e Ian Clarke, sostituiti da Gary Thain e Lee Kerslake. L'album fu un successo, e lo stesso può dirsi di Easy Livin': fu proprio con questo brano che la band sfondò negli Stati Uniti, tanto che si posizionò nella classifica Billboard Hot 100. 

3. Stealin'

Inserita nel concept album SWEET FREEDOM, pubblicato nel 1973, Stealin' fu un altro grande successo per gli Uriah Heep che porta la firma di Ken Hensley. Il brano racconta la fuga di un fuorilegge, che soffre i rimpianti di una vita condotta sempre nell'ossessione di se stessi. 

Il tastierista raccontava così la genesi del brano: 

Eravamo appena usciti dalla nostra esperienza di tournée negli Stati Uniti e la mia immaginazione era davvero carica dell'esperienza americana. Niente di questa storia è vero, naturalmente, ed è proprio questo che l'ha resa un grande successo!

4. Look at Yourself

Pubblicata nell'omonimo album LOOK AT YOURSELF, la canzone è stata anche il primo singolo della band pubblicato nel Regno Unito. Anche in questo caso, Hensley non è stato solo il compositore della canzone, ma anche la voce. La ragione però è ben diversa da quella che lo aveva spinto a incidere le parti vocali di Lady in Black.

Semplicemente, il giorno della registrazione di Look at Yourself David Byron aveva avuto problemi alla gola, per cui era stato sostituito del tastierista. Tuttavia, durante le esibizioni live degli Uriah Heep era Byron a cantare il pezzo. 

5. Free Me

Si tratta di un brano molto più tardo rispetto a quelli sopracitati, in quanto uscì nel 1978 nell'undicesimo album della band, INNOCENT VICTIM. Si tratta anche di un pezzo meno noto degli Uriah Heep, ma non per questo meno meritevole. 

Nonostante l'album non si piazzò nelle classifiche di Regno Unito e Stati Uniti, ebbe maggior successo in altri Paesi. Basti pensare che Free Me ha raggiunto il terzo posto delle classifiche in Nuova Zelanda e Sudafrica

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