Il grande amore tra i live e i Grateful Dead

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L'8 settembre 1945 nasceva Ronald Charles McKaren, detto Pigpen, tastierista dei Grateful Dead. La rock band e il musicista condividevano molte cose, tra cui un nome insolito e la passione per la musica live.

Il soprannome Pigpen era dato dalla somiglianza del tastierista con il personaggio del fumetto Peanuts di Charles M. Schulz, dolcissimo ma sempre seguito per la sua sporcizia da una nuvola di insetti e polvere. A quanto pare anche Ron McKaren condivideva queste particolarità con il fumetto (gentilezza compresa).

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Diversa la storia del nome della band, che fu completamente casuale: per un periodo si chiamarono Warlocks, nome occasionale anche dei Velvet Underground. Il nome Grateful Dead invece fu scelto aprendo a caso il vocabolario.

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Questa rock band decisiva e difficilmente classificabile per il suo stile eclettico aveva in comune con il jazz – cui si ispirava, assieme al blues, al country e al folk - un profondo legame con i live.

È vero, il clima degli anni 60 richiama ricordi di esperienze vissute collettivamente, ma i Grateful Dead si distinsero sia per il loro impegno filantropico, sia perché divennero seguitissimi dai Deadhead, che vivevano ogni loro concerto come un’esperienza viscerale e mistica, sentendosi parte integrante della band nella realizzazione dello spettacolo. 

I Grateful Dead non approfittarono mai di questa divinizzazione – alcuni Deadhead si inginocchiavano durante i concerti per pregare il loro Dio Garcia - ma di certo riconoscevano il ruolo coinvolgente e trascinante dei loro eccentrici fan.

A quanto pare, i Grateful fecero più concerti gratuiti di qualsiasi altra band della storia, incoraggiando anche i fan a registrarli e a distribuire gratuitamente i nastri. Uno dei concerti più suggestivi fu ai piedi della Piramide di Giza, quando passarono tre notti in Egitto nel 1978.

Tra i compagni, Ronald "Pigpen" McKaren adorava particolarmente il live: “100% live guy” lo definisce Steve Barncard su Spotify, commentando il brano Operator, unico dell’album AMERICAN BEAUTY in cui Pigpen avrebbe cantato.

La sua morte prematura, a 27 anni fu un duro colpo per la band, che da lì in avanti ebbe altri lutti, stranamente molti proprio tra i tastieristi come Pigpen. Ma è stata la morte nel 1995 del leader Jerry Garcia a segnare il definitivo scioglimento della band stessa.

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