I Bon Jovi e l’arrivo del rock in Unione Sovietica

Bon Jovi

Nel settembre del 1988 venne pubblicato NEW JERSEY, il primo disco americano diffuso nell’URSS. Un anno dopo i Bon Jovi aprivano il Moscow Music Peace Festival.

The world is closing in
Did you ever think
That we could be so close, like brothers
The future's in the air
I can feel it everywhere
Blowing with the wind of change.

Wind of Change venne scritta dagli Scorpions dopo l'esperienza a Mosca: si sentiva già un cambiamento in atto, una nuova cooperazione. Il Festival stesso aveva favorito questa atmosfera, ospitando molti artisti statunitensi, oltre agli Scorpions, come Skid Row e Mötley Crüe. Creato con scopo di beneficenza per chi soffriva di tossicodipendenza, paradossalmente il festival accoglieva artisti che vivevano in prima persona la dipendenza da alcol e droghe.

Cosa c'entrano i Bon Jovi? Furono gli headliner, ebbero più tempo a disposizione per il loro spettacolo – e questo creò forti contrasti con i Mötley Crüe – e resero indimenticabili quei due giorni, tra 12 e 13 agosto 1989. Il loro debutto nello Stadio Lenin è ricordato vividamente per l’ingresso di Jon Bon Jovi in divisa militare sovietica.

Tante prime volte con i Bon Jovi e l'URSS: la prima volta che un disco americano fu pubblicato in Unione Sovietica (1988), la prima manifestazione hard rock in URSS, il primo evento MTV trasmesso in via satellitare.

Il Festival entrò a far parte del New Jersey Syndicate Tour, iniziato dopo la pubblicazione di NEW JERSEY e terminato nel 1991, anno dello scioglimento dell'URSS. Decisamente uno dei più lunghi tour della band, venne documentato in NEW JERSEY: THE VIDEOS, che raccoglieva momenti principali dell'esperienza.

Fu anche un periodo di turbolenze all'interno della band, causate in parte anche dai problemi di Jon Bon Jovi nel raggiungimento di tonalità più alte. Terminato il tour, i componenti intrapresero un periodo di attività da solisti, per tornare alla carica con KEEP THE FAITH, quinto album in studio della band.

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