Com’è nata “Livin’ On A Prayer” dei Bon Jovi? Ce lo svela Desmond Child

Il noto produttore Desmond Child collaborò con i Bon Jovi più di una volta. Con le sue parole, vi raccontiamo oggi la genesi di una hit: Livin' On A Prayer.

Quando uscì Livin' On a Prayer, nel 1986, Desmond Child aveva trentatrè anni. Alla fine della sua esperienza rock con i Desmond Child & Rouge, aveva intrapreso una brillante carriera come autore, compositore e hitmaker. Proprio così si definisce l'artista sul suo sito personale, perché è sua la mente geniale e creativa dietro alcuni dei più grandi successi dell'ultimo trentennio. Steven Tyler, frontman degli Aerosmith con cui Child ha collaborato, lo ha descritto come un "camaleonte e un verio genio", in grado di creare una hit come Angel in meno di due ore

Per questo la lista delle sue collaborazioni musicali, da Joan Jett, ai Kiss, fino a Ricky Martin, Cher, Scorpions, Bonnie Tyler è pressoché infinita. Per non contare poi artisti più contemporanei.

Nel 1986, l'autore si mise a un tavolo con Jon Bon Jovi e il chitarrista Richie Sambora per dare voce a un brano che unisce più di una generazione e la cui aura sembra votata all'eternità. E non si tratta dell'unica collaborazione con la band hard rock, perché Child co-scrisse anche You Give Love A Bad Name Bad Medicine. La prima contenuta, come Livin' On A Prayer in SLIPPERY WHEN WET (1986), la seconda in NEW JERSEY (1988)

Ma forse, senza la spinta di Child, il celebre brano dei Bon Jovi non avrebbe mai visto la luce. A un primo ascolto, infatti, il pezzo non convinceva Jon, che voleva qualcosa di più aggressivo e rock per dare una svolta all'album.

Desmond, tuttavia, lo convinse che quella canzone avrebbe conquistato gli stadi, dominato le radio e scalato tutte le classifiche. E così successe. Anche se oggi Child è stupito da quanto poco guadagni un autore dagli ascolti in streaming del suo brano. Su un compenso di mezzo miliardo di flussi streaming, a lui tornano poche migliaia. Per questo è impegnato in una campagna per la difesa dei diritti d'autore

E fa benissimo, dato che in Livin' On A Prayer c'è parte della sua storia personale, così come quella di Jon e Richie. Il protagonista della canzone, per esempio, si chiama Tommy, che altro non è se non una variazione di Johnny, nome all'anagrafe di Desmond Child. La compagna di Tommy, Gina, è invece un riferimento a Gina Velvet, nome che la compagna e collega musicista di Desmond, Maria Vidal, usava quando lavorava come cameriera.

Quegli stessi soggetti, in ogni caso, assumono significati diversi per il resto della band: per Jon sono suoi due amici di scuola e per Richie i suoi genitori. Si tratta della magia dietro una grande canzone: chiunque, ascoltando il brano, può immedesimarsi nei risvolti più intimi della storia, perché li avverte sulla propria pelle.

Ed è così che lavora un autore come Desmond Child, che ancora oggi guarda i fan dei Bon Jovi ascoltare quella canzone e dice così:

Lo aspettano, ma poi quando la band lo suona non riesci a sentirlo, perché tutto quello che senti è la gente che urla a squarciagola come se la loro vita dipendesse da quell'inno.

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