Quella volta in cui Jimi Hendrix stregò il Regno Unito

Photo of Jimi HENDRIX

Il 13 dicembre 1966 Ready Steady Go! ospitò Jimi Hendrix, nel suo debutto televisivo in UK. Nonostante non fosse l’unico ospite, rubò del tutto i riflettori con Hey Joe. Il Regno Unito conosceva di persona così uno dei chitarristi più grandi di tutti i tempi.

Ready Steady Go! era il programma giusto per lanciare un artista come Hendrix: sull’onda del beat boom, era stato un degno e amatissimo rivale televisivo del programma BBC Top of the Pops, che adombrava per il suo stile informale e giovanile. Nei pochi anni in cui fu mandato in onda, Ready Steady Go! ospitò sul palco tutti gli artisti più influenti degli anni ’60, come Who, Beatles, Zombies, Supremes, Kinks, Rolling Stones, Otis Redding, Animals, Marvin Gaye e innumerevoli altri.

Come per tanti di loro, anche la Jimi Hendrix Experience giovò della sua apparizione lì, tanto che il suo club tour fece sold out dopo il 13 dicembre 1966, e l'artista fu invitato a partecipare al tour dei Walker Brothers. Con loro e a fianco di Cat Stevens, Engelbert Humperdinck e altri, Hendrix continuava quel primo incontro fortunato con il pubblico britannico, esibendosi attraverso la nazione nel 1967.

Le reazioni al debutto in TV di Hendrix furono di assoluto stupore: Roger Mayer confessò che Jimi era “l’archetipo di ciò che ogni chitarrista rock avrebbe dovuto essere. Non avevamo nessuno di quel calibro in Inghilterra”. Marc Bolan raccontò

Fu incredibile vederlo per la prima volta. Tutti gli altri usavano tracce di accompagnamento, ma lui avrebbe suonato dal vivo, perché lo portarono sullo show lo stesso giorno [dell’esibizione]. Ero seduto nella sala di regia con il produttore, quando hanno iniziato a suonare Hey Joe e una signora anziana è impazzita e ha detto ‘Abbassa la traccia di sottofondo!’, perché era davvero rumoroso. Tutte le telecamere tremavano. Risposero alla signora ‘Non c’è alcuna traccia di supporto'.

La fama di Hendrix in realtà lo aveva preceduto, ma l’idea di un chitarrista americano capace di suonare con la chitarra dietro la testa e con i denti non bastò a preparare tutti, soprattutto gli artisti. Terry Reid raccontò di una serata al The Bag O’Nails con Mick Jagger, Brian Jones e Keith. Nel club entrarono anche Paul McCartney e Jeff Beck, ma quando arrivò Hendrix l’attenzione di tutti fu attirata da quella giacca militare, dai capelli ricci a dir poco selvaggi e la Stratocaster nella mano sinistra. “[La chitarra] era così messa male che sembrava ci avesse tagliato la legna”.

Si è alzato, tutto sommesso. E all’improvviso ‘WHOOOR-RRAAAWWRR’ E irrompe in "Wild Thing". C’erano chitarristi che piangevano, hanno dovuto lavare il pavimento. Lui continuava ad accumulare assolo dopo assolo. Riuscivo a vedere le otturazioni di tutti che cadevano. Quando ha finito, c’era silenzio. Nessuno sapeva cosa fare. Erano tutti sconvolti, completamente sotto shock.

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