Grateful Dead: dove vennero sparse le ceneri di Jerry Garcia?

Lo sciamanico chitarrista dei Grateful Dead, portavoce della fantasmagorica epoca hippie, si spegneva il 9 agosto 1995, al termine di una turbolenta e tossica relazione con la droga. Ma lo spargimento delle sue ceneri generò controversie tra amici e familiari, portando a una duplice soluzione.

Jerry Garcia non è solo uno dei più talentuosi chitarristi della sua generazione, ma anche un autentico simbolo della stagione libertina del '68. La sua figura bonaria, incorniciata da una folta barba e dagli immancabili occhiali con montatura sottile riveste l'intera parentesi della Summer Of Love. Gli anni Sessanta lo portano tra le braccia di Bob Weir e dei Grateful Dead, musicisti nomadi, figli di una musica itinerante che, dalla psichedelia, raggiunse evoluzioni country folk con un innato spirito coinvolgente. Non a caso la band, perennemente in tour, si portava dietro una schiera di poeti, letterari e artisti, oltre all'immancabile compagine dei fan più fedeli della storia, i deadheads

Tuttavia, quel musicista cresciuto a suon di rock e blues, che a soli 15 anni scambiò un'armonica con una chitarra Danelectro, cadde vittima della fascinazione della droga. Dai primi approcci all'LSD, la sua dipendenza affondò nel turbine di cocaina ed eroina, sempre più pervasiva. Nel 1986 cadde in coma diabetico, ma la sua miracolosa riabilitazione non lo fece desistere. Sembra che solo pochi mesi prima della sua morte si fosse deciso per la disintossicazione, ma ormai era troppo tardi. Il 9 agosto 1995, uno dei più rappresentativi volti del rock fu abbattuto da un infarto. Solo l'anno precedente si era sposato con Deborah Koons, ultima delle sue numerose mogli. Era il 1994 e i Grateful Dead erano appena entrati nella Rock And Roll Hall Fame

Pochi giorni dopo la morte vennero celebrati i funerali privati, mentre il 13 agosto, al Golden Gate Park di San Francisco, una folla di 25.000 persone commemorò il suo idolo, come viene mostrato nel documentario del 2014, The Other One: The Long, Strange Trip Of Bob Weir. E proprio quest'ultimo, chitarrista ritmico, voce e volto della band, ricordò con grande sensibilità lo storico compagno di avventure. Perché Jerry Garcia era la vera guida del gruppo, capace di incanalare nella sua chitarra una polifonia di sonorità differenti, dispiegate su lunghe improvvisazioni ipnotiche. Senza Garcia, dunque, i Grateful Dead non avevano più ragione di esistere. E anche Bob Dylan non mancò di celebrarlo con le seguenti parole: 

Non c’è modo per misurare la sua grandezza come persona e musicista. Jerry non aveva eguali. Per me non è stato solo un musicista e un amico, ma un fratello maggiore, che mi ha insegnato e mostrato più di quanto si possa immaginare. Non c’è modo di colmare la sua perdita...

Ma proprio l'ultima parola decisiva sul futuro del suo corpo, dissolto in ceneri, generò discrasie. L'amico Weir e la moglie Deborah volevano infatti spargerne le ceneri nel fiume indiano Gange, ma la famiglia era contraria. Il fratello, Cliff Garcia, e l'ex moglie di Jerry, Carolyn Adams, ritenevano infatti che fosse ridicolo cospargere le ceneri in un Paese in cui il chitarrista non era mai stato. Preferivano infatti rispettare le volontà di Garcia e disperderle nell'Oceano Pacifico. Così, nell'aprile 1996, vennero assolte entrambe le volontà, con una cerimonia lungo il Gange e un'altra su una nave a largo di San Francisco Bay. 

Nonostante le due evocative cerimonie, non tutti rimasero contenti del risultato finale. La figlia di Garcia, Annabelle, dichiarò come la famiglia non fosse stata avvisata fino all'ultimo della scelta del Gange e Carolyn Adams mostrò tutto il suo sdegno verso quello da lei descritto come il fiume più inquinato della Terra. Durante la celebrazione funerea alla Baia di San Francisco, la Adams non fu ammessa per volontà di Deborah Koons e, a presiedere la cerimonia, rimasero Weir e il bassista Phil Lesh, oltre alle tre figlie di Garcia. E quest'ultimo vive nella memoria come un chitarrista di portata indimenticabile che, indipendentemente dal luogo delle sue ceneri, conserverà un'anima eterna sotto il soprannome, Captain Trips

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