Alcune idee per esporre al meglio i tuoi vinili in casa

Il vinile non si presta solo all'ascolto, ma vanta anche una particolare bellezza estetica di cui i collezionisti vanno fieri. Ognuno inventa disposizioni in casa secondo i propri gusti personali, ma qualche consiglio non guasta!

Dalla parete...

I vinili su parete possoon diventare piccole opere d’arte che ammiccano allo spettatore. Basti pensare che artisti del calibro di Andy Warhol e Robert Mapplethorpe hanno firmato iconiche copertine rock, per non contare l’immensa produzione artistica di Storm Thorgerson. E l’effetto è sorprendente. Sarebbe meglio disporre ciascun vinile in un’apposita cornice. Sia per evitare che entri a contatto con umidità o fonti di calore, sia per garantire un’elegante e precisa disposizione. Unica pecca: ogni volta che si vuole ascoltare il disco bisogna toglierlo dalla cornice. Non proprio la scelta migliore per l’avventore di vinili più appassionato, che forse preferirebbe delle comode mensole da parete. Queste ultime permettono di disporre due o tre vinili giustapposti, ma in modo spazioso e areato e di indubbio impatto estetico.

...al pavimento 

Per chi non ama l'esposizione sfarzosa e ostentata, ci sono pratici raccoglitori da disporre sul pavimento, accanto al comodino del letto oppure vicino al divano o ancora in un'apposita stanza personale. Si parte dal semplice portariviste, a un mobiletto raso terra diviso a scomparti o ancora a uno spazio predisposto sotto il tavolino che accoglie il vostro giradischi. Una versione ancora più contemporanea e senza impegno prevede l'adozione di una cassetta in legno predisposta, simile a quella della frutta, per un tocco più shabby che può accogliere anche fino a 75 vinili. In questi casi la collezione si mostra più intima e rintanata, ma subito pronta per l'ascolto, soprattutto se i vinili accostati in verticale sono ordinati secondo una sequenza specifica. Non significa però rinunciare all'estetica, dato che ci sono scaffali ed espositori che, pur rimanendo in basso, catturano lo sguardo, mostrando pochi vinili disposti frontalmente.  

La terra di mezzo 

Più comunemente utilizzata è la via intermedia, che prevede la disposizione dei vinili ad altezza uomo. Così come la vena romantica del lettore appassionato lo spinge ad avere un'imponente libreria, il collezionista di vinili desidera uno spazio che sia tutto per i suoi tesori. Dalla classica libreria alta fino al soffitto agli scaffali cubici che possono accogliere fino a 50 dischi, siamo solo all'inizio di una ricca offerta, che può anche riprodurre la modalità espositiva dei negozi di dischi. Il mercato mette poi a disposizione una così variegata scelta di librerie, scaffali e mensole di diverse forme e dimensioni, dove il collezionista deve scegliere solo il suo metodo di archiviazione preferito. C'è chi cataloga i dischi in ordine alfabetico, per titolo dell'album o per artista, chi in ordine cronologico, chi in base all'ultimo disco ascoltato, chi in ordine d'acquisto e infine chi risponde solo a un desiderio nostalgico-affettivo. In questo caso la componente personale è importante, nonostante l'architettura discreta della composizione, in quanto la collezione di vinili non si mostra sfacciata, ma è legata all'ordine datole dal suo proprietario e invita a essere scoperta.

Secondo un gusto...casuale

Tra le precedenti categorie di catalogazione non abbiamo inserito quella denominata architettonica, perfetta per una disposizione totalmente creativa e casuale dei vostri vinili. Risponde all'accostamento di colori e di forme in base alle scelte cromatiche e geometriche dell'ambiente domestico. Così i vinili possono affiorare come cornici su un tavolino, in cucina, in bagno, frapposti tra altri oggetti d'arredamento in modo che non siano una collezione a parte e ben esposta, ma misteriose perle per gli ospiti da scovare in casa. E tra le scelte possibili, una che unisce il vinile a parete e una precisa scelta di catalogazione può essere quella che espone i vinili sul cornicione che contorna i lati del salotto. Ci sono poi anche scelte inusuali come le valigette per trasportare vinili che, una volta a casa, vengono lasciate aperte con i dischi da esposizione. Non molto pratica per chi è debole di memoria, quest'ultima opzione permette però di spaziare con la creatività. 

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