Top 6 migliori assoli di Eric Clapton (1966-1970)

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Il primo Clapton conquista con maestria gli anni Sessanta, dai Bluesbreakers di John Mayall ai Cream, fino ai Derek And The Dominos a inizio anni Settanta. In soli quattro anni la sua chitarra sferraglia sulle note del blues rock, dettando legge. Scopriamo 6 pezzi imperdibili. 

Have You Heard 

Il secondo album di John Mayall & The Bluesbreakers porta la firma di Eric Clapton alla chitarra, poco prima che Slowhand passi con Jack Bruce nei Cream. Ed è soprattutto nella terza traccia del Lato B di BLUESBREAKERS WITH ERIC CLAPTON, intitolata Have You Heard, che si avverte la sinuosità blues della Gibson Les Paul del chitarrista, incendiario in un assolo travolgente e immersivo.

Spoonful 

Un classico anni ’60 del bluesman Willie Dixon, con origini che arrivano fino agli anni ’20 lancia il primo album dei Cream. Con FRESH CREAM (1966), la fondativa Spoonful  trova un nuovo ritmo condotto dal sapiente gioco di equilibri di Clapton che riesce a mediare con maestria il carisma dei colleghi Bruce e Baker. E se nell’album il pezzo si chiude dopo più di 6 minuti, è al Fillmore East del 1968 che Clapton dispiega la sua anima blues in oltre 16 minuti di assolo.

Sunshine Of Your Love 

Passiamo al catalitico successo di DISRAELI GEARS (1967) e al brano che ha consacrato la chitarra di Clapton nel triumvirato dei Cream: Sunshine Of You Love. Insieme all’avvolgente White Room, è una delle più brillanti esibizioni del musicista. Qui fa da padrone l’avanguardista uso del pedale wah wah, che crea un suono distorto dal timbro accattivante ed eternamente riconoscibile. Al suo fianco troviamo la psichedelica Gibson SG del 1964 chiamata The Fool. Il risultato è esplosivo.

Crossroads

Il secondo lato di WHEELS OF FIRE (1968) ospita la versione live di Crossroadsregistrata alla Winterland Ballroom di San Francisco del 10 marzo 1968. Il pezzo è l'arrangiamento della celebre perla di Robert Johnson, chitarrista maledetto che ne scrisse le fondamenta nel 1936. E su un riff potente e riconoscibile, Clapton costruisce un arrangiamento funambolico ed elettrizzante, architettato sulla chimica con Bruce e Baker, tanto da essere uno dei pezzi live più frequenti della storia Cream. 

While My Guitar Gently Weeps

Nel 1968 Clapton si presta a una collaborazione d'eccezione con l'amico George Harrison, autore di una poesia malinconica tra le più belle mai scritte. Si tratta di While My Guitar Gently Weepstraccia del WHITE ALBUM tra le preferite di Paul McCartney e non solo. Perché la canzone rifulge del trasporto struggente di una chitarra esperta come quella di Clapton, in un delicata sinuosità a cui i Beatles non poterono rinunciare.

Layla 

Il brano successivo è quello che incornicia il culmine espressivo e commerciale dei Derek And The Dominos. Clapton si affianca al maestro della slide guitar, Duane Allman detto Skydog e al prodigioso batterista Jim Gordon, per una canzone intrisa di romanticismo per Pattie Boyd, moglie di Harrison che divorziò dal chitarrista nel 1974. Un glorioso fiore all'ochiello di Clapton e probabilmente il suo pezzo più conosciuto.

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