Oggi nel Rock: addio a Jeff Buckley

Jeff Buckley, Grace, oggi nel Rock, 29 maggio, Stone Music, Classic Rock

Il cantante e chitarrista americano ci lasciava il 29 maggio 1997

Era nato il 17 novembre 1966 a Orange (California) come Jeffrey Scott Buckley; cantante, songwriter e chitarrista di straordinario talento, ha realizzato in vita il solo album “Grace” (Columbia, 1994) prima di morire annegato nel Mississippi il 29 maggio del 1997.

Era il figlio di Tim Buckley, a sua volta famoso cantante e songwriter degli anni 60 e 70, che Jeff disse di avere incontrato solo una volta all’età di otto anni; dopo aver studiato al Musicians Institute di Los Angeles nel 1990 si spostò a New York e dal 1992 diventò un ospite fisso del lunedì sera del Sin-é, un club dell’East Village.

Dopo aver firmato un contratto per tre album con la Columbia Buckley pubblicò il suo debutto, un EP di quattro canzoni intitolato “Live at Sin-é” pubblicato il 23 novembre del 1993. Nell’estate del 1993 aveva già iniziato a lavorare con Mick Grøndahl al basso e  Matt Johnson, alla batteria al suo nuovo album “Grace”, con la produzione di Andy Wallace. Il disco uscirà il 23 agosto 1994, con sette brani originali e tre cover, tra cui la sua celebre versione di “Halleluja” di Leonard Cohen.

“Grace” fu un grandissimo successo di critica

Nonostante non abbia avuto inizialmente un grande successo commerciale (eccetto in Francia ed in Australia) il disco raccolse il consenso della critica e di (praticamente) tutti gli eroi musicali giovanili di Buckley, da Jimmy Page a Bob Dylan.

Dopo aver completato numerosi tour in giro per il mondo nel 1996 Buckley si rimise al lavoro con Tom Verlaine alla produzione per il suo secondo album, “My Sweetheart the Drunk”; in una pausa delle registrazioni, mentre la sua band stava arrivando da New York per proseguire il lavoro insieme, il cantante andò a nuotare nel Wolf River Harbor (un canale del Mississippi) e annegò accidentalmente.

“This is our last goodbye
I hate to feel the love between us die
But it’s over
Just hear this and then I’ll go
You gave me more to live for
More than you’ll ever know”

 

 

 

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