Le 5 copertine di dischi rock più censurate

Come per i libri, succede che anche le copertine dei dischi vengano censurate

Ecco alcuni esempi di copertine di dischi rock che si sono dovute adattare alla censura:

  1. Nirvana – NEVERMIND
    NEVERMIND è il secondo album in studio del gruppo musicale statunitense Nirvana, pubblicato il 24 settembre 1991 dalla Geffen Records. Indubbiamente una delle copertine più famose della storia della discografia musicale, il pene circonciso del bimbo, però, turbo alcuni, che risolsero il problema con un bollino promozionale sulla zona interessata.
  2. Guns N’Roses – APPETITE FOR DESTRUCTION
    APPETITE FOR DESTRUCTION è il primo album in studio del gruppo musicale statunitense Guns N’ Roses, pubblicato il 21 luglio 1987 dalla Geffen Records. La cover rappresentate un robot che ha appena stuprato una ragazza venne sostituita dalla famosa croce di teschi rappresentanti i cinque membri della band.
  3. NoFX – HEAVY PETTING ZOO
    HEAVY PETTING ZOO è il sesto album studio della band punk rock californiana NOFX, pubblicato il 30 gennaio 1996 dalla casa discografica indipendente Epitaph Records. Se già il titolo dell’album poteva essere fonte di scandalo, i NoFX hanno voluto rincarare la dose con una copertina che in Germania passò direttamente dalla corte di giustizia che decise di vietare la diffusione del disco con questa copertina.
  4. David Bowie – DIAMOND DOGS
    DIAMOND DOGS è l’ottavo album di David Bowie, pubblicato dalla RCA nel maggio 1974. L’immagine di questa creatura mezzo cane e mezzo uomo con la faccia di Bowie (creata dall’artista belga Guy Peellaert) venne oscurata dal pittore belga con un aerografo, in modo tale da far scomparire i genitali dell’animale.
  5. Arctic Monkeys – SUCK IT AND SEE
    SUCK IT AND SEE, pubblicato il 5 giugno 2011, è il quarto album in studio della band inglese Arctic Monkeys, a cui il gruppo ha lavorato con il produttore James Ford. Alex Turner dichiarò che la censura USA non capì che quella frase voleva semplicemente invitare ad ascoltare il disco prima di giudicare. Certo, la prima interpretazione che viene in mente non è proprio questa…

Commenta Via Facebook

You May Also Like