Quella volta in cui la Rai non volle Mina in televisione

La sua voce inconfondibile è nel cuore di molti Italiani. Ma la vita privata di Mina Mazzini, negli anni 60, destò un grande scalpore mediatico.

Nata il 25 marzo del 1940 a Busto Arsizio, in provincia di Varese, ma cremonese di adozione, Mina Anna Mazzini a 18 anni faceva già la cantante professionista.

Dopo aver debuttato come voce femminile del gruppo Happy Boys, incontra Davide Matalon, suo primo discografico. Arrivano i primi LP e le prime competizioni. L'anno della sua definitiva consacrazione è il 1960, quando Tintarella di Luna, canzone di Migliacci e De Filippi, conquista la classifica dei dischi più venduti.  

Nonostante il successo, la Tigre di Cremona decirà di scomparire dai riflettori molto presto. Il 23 agosto 1978 sarà la data della sua ultima esibizione in pubblico, quando Mina deciderà di ristabilire quella privacy ormai perduta da anni.

Come biasimarla, del resto? Già dal suo debutto, la vita privata della cantante infiammava tutti i giornali di gossip. Nel 1963, in particolare, il settimanale «Gente» rivelò che la cantante aspettava un figlio dall'attore Corrado Pani. Mina aveva allora 23 anni, mentre l'attore 4 di più. Il flirt fece scalpore, dal momento che Corrado era allora sposato con un’altra donna, Renata Monteduro. Certo, se ne era separato, ma in un'Italia come quella degli anni 60 poco contava una separazione senza divorzio.

Il 18 aprile 1963 Mina diede alla luce il primogenito Massimiliano e venne immediatamente bandita dalla televisione di stato. La Rai infatti, in un eccesso di candore e moralismo, decise di sospendere la cantante cremonese. Il programma di varietà Studio Uno venne allora condotto, per 12 puntate, da una più casta Rita Pavone.

In realtà, la relazione tra Mina e Corrado Pani durò pochissimo. Forse fu proprio il caos mediatico che la rese insostenibile? 

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