BAT OUT OF HELL: quando Meat Loaf divenne una star

meat loaf

Nel 1971, Meat Loaf aveva debuttato con il suo primo album STONEY & MEATLOAF ed era comparso nel The Rocky Horror Picture Show. Il successo era a sei anni di distanza: BAT OUT OF HELL uscì nel 1977, e cambiò tutto. 

Ci vollero quasi quattro anni per produrlo. Meat Loaf iniziò infatti a lavorare alle canzoni dell’album nel 1974, quando incontrò Jim Steinman, noto paroliere che allora stava lavorando a un musical su Peter Pan: Neverland.

Il disco venne venne respinto da molte case discografiche a causa del debole successo di STONEY & MEATLOAF, e i due compositori vennero derisi e degradati anche da Clive Davis, direttore esecutivo della CBS. Ma alla fine l’album riuscì a farsi strada: venne infatti scelto come progetto di produzione da Todd Rundgren, che probabilmente non sospettava il successo che l’album avrebbe riscosso e credeva che i due avessero già firmato con la RCA.

Ma non esisteva nessun contratto con la RCA. Ecco allora cominciare una corsa nel tentativo di salvare la produzione dell’album, e in particolar modo i membri della E Street Band furono di grande aiuto: Max Weinberg, di cui abbiamo parlato in questo articolo, suonò infatti nell’album, e Steve Van Zandt riuscì a creare un contatto con la Cleveland International Records, che poi fece un contratto a Meat Loaf e a Jim Steinman.

Dopo essere stato pubblicato il 21 ottobre 1977, il successo dell’album fu lento e non risentì dello sprint della fama fino a un’esibizione live di Meat Loaf, mandata in onda dal programma della BBC Old Grey Whistle Test. Le critiche continuarono ad essere contrastanti, ma ormai l'album iniziava la sua ascesa al successo. E così Meat Loaf.

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