Qualche curiosità nascosta su NURSERY CRYME dei Genesis

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Dopo FROM GENESIS TO REVELATION e TRESPASS, i Genesis realizzarono il loro primo album con la classica formazione al completo: Phil Collins e Steve Hackett si erano finalmente uniti alla band.

Collins era stato ingaggiato nell'agosto del 1970, e sostituì il batterista John Mayhew. Trovare un chitarrista fu un'impresa più difficile, tanto che per un periodo gli stessi Rutherford e Banks tentarono di sopperire alla mancanza. Solo dopo aver provato a collaborare con Mick Barnard e dopo aver capito che non era il chitarrista giusto, i Genesis trovarono Steve Hackett attraverso un annuncio postato sul «Melody Maker», che recitava:

Magistrale chitarrista/scrittore cerca il coinvolgimento di musicisti ricettivi, determinati a spingersi oltre le forme musicali stagnanti esistenti.

I musicisti si trasferirono nella residenza di Tony Stratton-Smith, Luxford House, e la soprannominarono "Toad Hall". Qui, i Genesis composero NURSERY CRYME, che fu registrato ai Trident Studios di Londra con il produttore John Anthony

The Musical Box è una macabra storia vittoriana, da cui prese spunto per la copertina Paul Whitehead (che realizzò anche quelle di TRESPASS e FOXTROT).

La bambina che si staglia sul prato verde è Cynthia, che giocando a croquet con il suo amico Henry, lo decapita "graziosamente". Dopo due settimanae, nella stanza di Henry, aziona il carillon del bambino, la musical box del brano, da cui spunta lo spirito di Henry, trasformatosi in un uomo anziano, con la mente da bambino. La governante entra poi nella stanza e, come recitano anche le note di copertina istintivamente Cynthia scaglia la scatola sul "bambino barbuto", distruggendo entrambi. 

Eseguendo questo brano presso il National Stadium, nel settembre 1972 a Dublino, Peter Gabriel si travestì prima da donna-volpe, e poi indossò una maschera da uomo anziano, impersonando lo spirito di Henry

Hackett, invece, compose la musica e il testo di For Absent Friends con Phil Collins. The Return of the Giant Hogweed è un brano che racconta di una pianta estremamente tossica importata dalla Russia da un esploratore nell’Inghilterra vittoriana. Nel brano l'erba diventa un vero pericolo per la razza umana, che sembra cerchi di sopraffare in ogni modo.

Seven Stones, concepita da Banks, fu descritta dal reporter Chris Welch di Melody Maker “un lamento strano e inconclusivo”, che dovrebbe suggerire l’idea di basare il segreto del successo e della fama unicamente sul caso e sulla fortuna.

Harold the Barrel mostra un grande contributo di Phil Collins, soprattutto nel tono umoristico del gruppo: il brano racconta di un uomo che tenta il suicidio, con giochi di parole basati su In His Own Write di John Lennon. Qui Phil Collins duettò con Peter Gabriel, e nel mixaggio le voci erano state registrate sulla stessa traccia audio, così da non poter essere separate in seguito.

Harlequin fu scritta da Rutherford, mentre The Fountain of Salmacis è il racconto del mito greco di Salmacide ed Ermafrodito, ispirato dagli studi universitari di Banks. 

Vero protagonista dell'album è, comunque, Tony Banks, che con il piano, con l’organo e con il Mellotron diede vita a tutte le melodie su cui lavorarono i compagni. 

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