Randy Castillo: chi era il batterista dei Mötley Crüe e Ozzy Osbourne

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Gli anni Ottanta e Novanta passati a fianco di Ozzy Osbourne, il salto verso il nuovo millennio con i Mötley Crüe: Castillo è stato un talento alla batteria.

Come successe a tanti artisti, i quattro Beatles giocarono un ruolo determinante nella vita e nella carriera di Randy Castillo: dopo aver visto la loro esibizione del 1964 all’Ed Sullivan Show, il ragazzo decise di dedicarsi alla batteria. E il suo primo gruppo rock furono i Wumblies, con cui suonò nella città natale Albuquerque fino alla rottura nel 1980.

Un altro personaggio fondamentale fu Lita Ford, che aveva appena concluso la sua esperienza con le Runaways e si stava lanciando proprio negli anni ’80 nella sua carriera da solista. Nel 1984 Castillo fu ingaggiato come suo batterista per l’album DANCIN’ ON THE EDGE, e grazie a questa conoscenza Randy incontrò il ragazzo di Lita Ford, il bassista Nikki Sixx dei Mötley Crüe, e Tommy Lee.

Dopo il tour con Lita Ford, Tommy Lee fece conoscere Castillo e Ozzy Osbourne, che stava cercando un nuovo batterista. Randy aveva appena avuto un incidente sciistico e a causa di una gamba rotta non poté fare una vera e propria audizione per Osbourne, che lo assunse comunque qualche mese dopo. Una scommessa che si rivelò duratura: Castillo rimase nella band per dieci anni e cinque dischi.

Negli anni Novanta il batterista allargò i suoi orizzonti con collaborazioni con Ronnie James Dio (su una cover di Welcome to my Nightmare di Alice Cooper), un nuovo tour con Osbourne, con la band Red Square Black e altri. Verso il nuovo millennio, Castillo venne chiamato a sostituire Tommy Lee nei Mötley Crüe, che lo inclusero nella band senza nemmeno un’audizione. Purtroppo, con loro realizzò un solo album, NEW TATTOO del 2000, che non venne immediatamente amato dal pubblico.

Poco prima del tour che la band avrebbe condotto con le leggende metal Anthrax e Megadeth, Castillo si ammalò, scoprendo che un’ulcera duodenale gli aveva lacerato lo stomaco. Castillo venne sostituito per il tour da Samantha Maloney. Nell’ottobre del 2000, il batterista scoprì troppo tardi un carcinoma squamocellulare, che non gli avrebbe lasciato scampo: il 26 marzo 2002, a soli 51 anni, Randy Castillo moriva, dopo una lotta condotta senza dimenticare il lavoro e la passione di una vita.

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