“Siete solo la nostra band di supporto”: Kinks vs. Beatles, la battaglia di Bournemouth

Kinks
Mandatory Credit: Photo by Dezo Hoffman/REX/Shutterstock (14448f) The Kinks – Ray Davies, Mick Avory, Dave Davies and Pete Quaife Various – 1966

Nel 1964 la band dei fratelli Ray e Dave Davies scrisse la storia con You Really Got Me. Ma la canzone fu lanciata in un particolare concerto, dalla storia misteriosa e controversa, in cui si accese la rivalità con gli iconici Beatles. Cosa accadde secondo il frontman dei Kinks?

Gli anni Sessanta segnarono la svolta della British Invasion, con quattro band sul podio: The Beatles, The Kinks, The Rolling Stones e The Who. Tutte un unicum in un mare disseminato di sperimentazioni rock. Li chiamavano Big Foural pari di potenze internazionali in una guerra a ritmo di sonorità tuonanti. Ma i gruppi erano diversi da loro, dai più eleganti Beatles ai ruggenti Who, fino al contraltare "sporco e cattivo" degli Stones e dei Kinks. Quest'ultimi addirittura definiti più bad boys dell'indomita accoppiata Jagger-Richards. 

Così eccoli affiorare nel 1963 dalla periferia londinese, sedimentaria portavoce della working class. Alla guida ci sono i fratelli Ray e Dave Davies, che si destreggiano tra voce e chitarra. E il ruolo di frontman spetta a Ray, considerato ad oggi uno dei migliori songwriter del rock. Dave invece svetta con la sua chitarra incendiaria, dal timbro sporco e ruvido che scrive le sonorità di You Really Got Me. Dave ricorda ancora quella volta in cui la band aprì un concerto dei Beatles al Liverpool Empire. 

Lui e il bassista Pete Quaife volevano più di tutto vedere le chitarre suonate dai Fab Four, che si rivelarono essere Rickenbacker, come si aspettava Davies. Il chitarrista stava per provarne una, quando John Lennon lo intimò di non azzardarsi a toccare gli strumenti. Ray la prese sul ridere e in seguito definì Lennon "un ragazzo paranoico, ma divertente". Tuttavia, già questo episodio esprime non solo quanto i Beatles fossero protettivi e perfezionisti con la loro strumentazione, ma anche come aleggiasse un po' di rivalità tra le due band

Certo, è normale in una scena musicale dove si dibattono gruppi così forti, ma i Kinks hanno sempre stuzzicato i Beatles e viceversa. Questo perché, nonostante la giovanissima età, la band londinese era brillante e talentuosa, con approcci alla miscellanea musicale di punk rock, hard rock e beat fondativa rispetto agli altri gruppi. in un'intervista del 1965, Lennon aveva dichiarato come provasse ammirazione per See My Friends dei Kinks. L'unica canzone, oltre a Satisfaction dei Rolling Stones, con cui in quel momento accettava di essere spodestato dal vertice delle classifiche. Lo stesso Paul McCartney avrebbe voluto scrivere il brano dei Kinks, mentre George Harrison vedeva Ray come un beatle più che un figlio dei Kinks. 

Ma cosa accadde durante quel concerto al Teatro Gaumont di Bournemouth?

Il 2 agosto 1964 i Kinks avrebbero dovuto aprire la seconda parte del concerto prima dei Beatles. Ma già quando stavano provando dietro le quinte, si sentiva la folla acclamare a gran voce i Fab Four. E Lennon sghignazzava, sapendo che il pubblico era lì per loro. Così, come rilasciato recentemente da Ray Davies alla rivista «Mojo», il cantante dei Kinks si sentì quasi bullizzato da Lennon quando quest'ultimo gli disse che loro erano lì a suonare solo a supporto dei Beatles

Così Ray, come riporta la sua autobiografia degli anni Novanta, X-Ray: The Unauthorized Autobiography, decise di cambiare la scaletta. Per la prima volta, a pochi giorni dall'uscita del singolo, i Kinks portarono sul palco You Really Got Meche in breve avrebbe svettato le classifiche britanniche e statunitensi, diventando una pietra miliare del rock. Lo dimostra anche la celebre cover dei Van Halen. Tuttavia Ray racconta anche che, dopo la loro esibizione, il pubblicò incominciò a incitare i Kinks al posto dei Beatles, preferendo i primi. Ebbene, il repentino cambiamento di preferenza della folla è testimoniato principalmente da Ray. 

Non sappiamo se realmente questo avvenne, sancendo l'inizio di tanti piccoli screzi tra Kinks e Beatles. Ma le memorie del batterista Mick Avory contengono un'indelebile verità. Ovvero che, finita la performance, Paul gli si avvicinò per complimentarsi del brano. Così oltre quella che Ray interpretò come offesa, ci fu un incontrovertibile riconoscimento di valore, che affida il podio a due grandi band protagoniste degli anni Sessanta. 

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