Eddie Van Halen ha ricevuto il giusto tributo durante i Grammy Awards 2021?

WANTAGH, NY – AUGUST 13: Eddie Van Halen (R) performs onstage at Nikon at Jones Beach Theater on August 13, 2015 in Wantagh, New York. (Photo by Kevin Mazur/Getty Images for Solters)

Basta una domanda per coinvolgere una rete di dibattiti sul tributo riservato a uno dei chitarristi più talentuosi e memorabili del XXI secolo.

Il primo ad aprire le danze è stato proprio Wolfgang Van Halen, figlio dell'ex chitarrista dei Van Halen e dell'attrice Valerie Bertinelli, oggi trentenne. Wolfgang ha imbracciato sin dall'adolescenza l'eredità del padre, divenendo membro fisso dei Van Halen dal 2006. Ma facciamo un passo indietro.

Il 6 ottobre 2020 l'intero mondo del rock ha perso un suo simbolo. Un terribile cancro alla gola, estesosi fino al cervello, ha chiuso un sipario sulla mirabile vita di Eddie Van Halen, a soli 65 anni. In un anno che ha fatto della paura e della morte temibili presenze, la perdita di un musicista di valore ha simboleggiato l'ennesimo passo in una dimensione negativa. Per questo, in occorrenza della 63esima edizione dei Grammy Awards, era d'obbligo ricordare Van Halen e i musicisti che hanno perso la vita in uno degli anni più cupi degli ultimi decenni. 

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Per questo motivo la Recording Academy ha chiesto a Wolfgang Van Halen, prima della cerimonia, di esibirsi sulle note di Eruption (1978) in omaggio al padre. Non si tratta solo di un esplosivo brano di debutto per il primo album della band, VAN HALEN, ma anche uno dei pezzi più difficili da eseguire alla chitarra, con la tecnica del tapping a due mani resa celebre da Eddie. Wolfgang ha però deciso di rifiutare l'invito, così come le altre otto, nove proposte di chitarristi che il produttore esecutivo dei Grammy's, Ben Winston, gli ha offerto. La risposta di Van Halen è stata chiaramente esplicativa a proposito:

Ai Grammy mi hanno chiesto di suonare Eruption per la sezione ‘In Memoriam‘ e ho rifiutato. Non credo che nessuno avrebbe potuto essere all’altezza di quello che mio padre ha fatto per la musica se non lui stesso.

Di conseguenza, il segmento In Memoriam della premiazione ha adottato una sua forma di tributo. Un video di 15 secondi - in cui Eddie suona - interposto a quello di altri quattro musicisti scomparsi. Wolfgang non ha atteso di mostrare il suo disappunto attraverso un tweet. Le sue parole criticano come non si sia nominato Eddie all'inizio della cerimonia, come si sia dato poco spazio al tributo e richiedono un confronto con la Recording Academy per discutere non solo l'eredità musicale di Van Halen, ma anche la direzione futura del rock. La sua considerazione non manca di lanciare una frecciatina all'attuale scenario musicale votato al pop e noncurante del rock. 

Una prospettiva che fa riflettere, dato che ultimamente i musicisti si sono interrogati spesso sull'assopimento dell'interesse verso il rock da parte delle nuove generazioni. Così tra i vincitori dei Grammy's domina incontrastata Beyoncé, accanto a Taylor Swift e Dua Lipa, entrambe con una statuetta in mano. Un'importante presenza femminile, che però incorona sempre il pop come inedito protagonista. Il volto più avanguardista è quello di Billie Eilish, giovane promessa descritta da Amy Lee, frontman degli Evanescence, come sua fonte di ispirazione. Gli Strokes intanto si aggiudicano il Premio per il miglior album rock con THE NEW ABNORMAL, mentre i Talking Heads guadagnano il loro omaggio alla carriera.

Insomma, una ricca panoramica che però contrasta con l'impronta rock descritta da Wolfgang. Alle osservazioni di quest'ultimo ha quindi risposto recentemente Ben Winston, in una dichiarazione alla rivista  «Variety». 

Mi sarebbe piaciuto che il tributo fosse più lungo di quanto è stato, ma d’altra parte Eddie è stato l’unico artista nell’intero segmento ‘In memoriam’ a suonare la propria musica, senza che venissero mostrati altri volti [...] Ho ritenuto che fosse un tributo appropriato per lui, ma se Wolfgang Van Halen non la pensa così mi spiace, ovviamente - è una cosa orribile perdere un genitore. Noi abbiamo fatto del nostro meglio.

Da un lato Wolfgang dichiara l'Academy "fuori dal mondo", dall'altro quest'ultima mostra un sincero dispiacere per l'avvenimento. Eddie Van Halen sicuramente avrebbe meritato un più complesso tributo, ma un tale compito rischia di non essere mai abbastanza agli occhi di un figlio. Nonostante l'evento sia ancora protagonista di dibattiti, l'amore sconfinato per la chitarra di Eddie Van Halen non potrà mai essere racchiuso in un video, indipendentemente dai secondi. Rimane dunque la sua musica a raccontare eternamente la sua eredità e a lanciare un messaggio di speranza per il rock. 

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