Bruno Lauzi in cinque grandi successi italiani

bruno lauzi

Bruno Lauzi è stato sia la voce che la penna di moltissimi successi della musica italiani. Ecco i nostri cinque preferiti.

Ritornerai

Impossibile non cominciare con Ritornerai: pubblicata nel 1963, a tratti sembra impersonare la voce di un uomo confidente, sicuro che la donna che ama tornerà da lui; a tratti ci accorgiamo che la sua è tutta un'illusione. Non c'è più amore in quella storia, e il protagonista è ancora lontano dal riuscire ad accettarlo.

Il brano decretò il successo di Bruno Lauzi. Innumerevoli le interpretazioni di artisti di grande successo: ricordiamo in particolare la cover di Franco Battiato, in FLEURS 3, e quella di Ornella Vanoni.

Il Poeta

Scritta e incisa da Bruno Lauzi nel 1963 in un 45 giri, fu reinterpretata anche da Gino Paoli. Perla e manifesto della scuola genovese, il testo parla di un uomo perdutamente innamorato di una donna, che si toglie la vita non riuscendo ad accettare la lontananza dall'amata. Dopo quel gesto terribile, tutti lo ricordano come un poeta:

Ora dicono, fosse un poeta
Che sapesse parlare d'amore
Cosa importa se in fondo uno muore
E non può più parlare di te

Piccolo Uomo

Scritta con Michelangelo la Bionda sulle musiche di Dario Baldan Bembo e Leonardo Ricchi, questa canzone è ancora oggi la chiave per entrare nel mondo di Mia Martini. Nessuno riuscì mai a cantarla con lo stesso trasporto e quella voce spezzata è e sarà sempre una delle più sentite interpretazioni della musica italiana. Nel 1985 Bruno Lauzi ne fece una cover, ma l'esibizione che rimase nel cuore degli italiani è quella in ricordo di Mimì, appena scomparsa. Per l'occasione, il brano venne chiamato Piccola Donna.

Almeno Tu nell'Universo

Un'altra canzone indimenticabile ha la firma di Bruno Lauzi, questa volta in collaborazione con Maurizio Fabrizio. Scritto nel 1972, Lauzi non volle che qualcuno oltre Mia Martini lo interpretasse, e per questo rimase a lungo inedito. L'occasione ci fu nel 1989, quando Mimì lo cantò al Festival di Sanremo. Con questo brano, Mimì vinse il Premio della Critica.

Lo Straniero

Chiudiamo con questo brano che non fu una creazione di Bruno Lauzi. Scritto infatti da Georges Moustaki con il titolo originale di Le Métèque, Lauzi lo tradusse, creando così un altro notevole successo italiano, che raggiunse la vetta delle classifiche e grande apprezzamento da parte del pubblico. 

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